
È finalmente arrivata la primavera: gli animali escono dal letargo, l’amore è nell’aria e su Steam è approdata la demo adatta a tutti quelli che vorrebbero avere il becco ma non sono disposti ad accontentarsi delle briciole. Avvia Pigeon: A Love Story e inizia la ricerca del tuo piccione del cuore nei cieli di Londra.
Uuh… Ti vedo solo come un amico
Arriva quel momento della vita in cui un piccione desidera una compagna o un compagno per avviare una famiglia e deve guardarsi intorno fra le migliaia di suoi simili per poter trovare la creatura più speciale di tutte. È qui che inizia il gioco: prendi il comando del tuo alter ego piccionoso e comincia a gridare nello stormo, sperando che qualcuno risponda positivamente. Peccato che, nonostante la presenza di 170mila individui, tu riceva più due di picche della Modiano e dovrai esplorare tutta la città prima che finisca lo strazio.
È necessario gridare per ore, toccando con le sgraziate onde sonore che emetti tutti i piccioni che incontri, che diventeranno rossi per l’imbarazzo di averti incontrato e cercheranno di cambiare strada sperando di non vederti (o sentirti) mai più. Sta a te esplorare tutto, nella speranza che qualcuno ti accolga fra le sue ali e condivida con te il volo della vita.
Più o meno come fa un piccione
La demo di Pigeon dà un assaggio di quello che è il gioco completo, ovvero ore di click monotoni, ma in più mappe e non solo in una. Non sembra un gioco di avventura o con una storia dietro, ma un’eterna esplorazione del cielo di una città, sperando di riuscire a coprire quanti più piccioni possibili con l’onda sonora che emetti. L’esplorazione è lenta, ci vogliono ore per completare la mappa, e devi sperare di non lasciare nessun piccione indietro, altrimenti ti aspetteranno diverse altre ore in cui dovrai cercarlo nel mare di uccelli rossi.
È presente una modalità di auto play o di auto “coo”, per chi non ha voglia neanche di esplorare o cliccare, ma vuole un simpatico sottofondo di “Uhh? Uhh!” mentre fa altro nella vita. A quel punto, però, mi chiedo quanto possa valere la pena anche solo avviare un gioco simile.
Volo senza meta
Pigeon non è brutto di per sé, ma non sembrano esserci particolari obiettivi e la grafica non è sufficientemente dettagliata da giustificare questa lunghissima Odissea nei cieli. Neanche i suoni o la musica sono sufficientemente accattivanti da trattenerti anche solo nella demo, men che meno lasciarla di sottofondo come ASMR di compagnia.
Insomma, a meno che tu non sia il target di un gioco idle o quasi, direi che questa demo non riesce ad incuriosirti in alcun modo a farti andare oltre.
Personalmente, mi piacciono i giochi cozy, poco impegnativi e che ti permettono di giocare senza particolare concentrazione, ma questa demo, secondo me, fallisce nell’attrarre verso un gioco il cui scopo è sicuramente di essere un passatempo a basso impegno cognitivo. In realtà, concentrandosi un pochino, si possono vedere strati di riflessione che Pigeon potrebbe ispirare: la realtà della ricerca degli affetti in un mondo che si ferma al primo impatto, la vita fatta di corsa da una parte all’altra dalla città, la speranza di trovare un orecchio che ti ascolti, la solitudine nella massa, la diversità anche fra i simili.
Peccato che sia una demo con un piccione che grida agli altri piccioni in un mondo poco dettagliato e quasi monocromatico, pertanto quasi nessuno andrà oltre quei dieci minuti di volo e risate alle spalle di un goffo uccello alla ricerca della felicità.
