
OMEA non vuole essere l’ennesimo esperimento narrativo prefabbricato, ma una vera e propria piattaforma di avventure (di cui la demo Odin’s Trial rappresenta solo un assaggio a tinte nordiche). La premessa è semplice ma ambiziosa: lasciarsi alle spalle le risposte multiple preimpostate per passare a un GDR narrativo reattivo che ascolta ogni vostra singola parola.
Gameplay & Feeling
AImmersive Inc. ha appena rilasciato su Steam la demo gratuita di OMEA, intitolata Odin’s Trial. La premessa parte dai classici stilemi nordici: sei un vichingo naufragato su un’isola congelata, Odino ti dà l’ordine tassativo di far fuori una Bestia e nel mentre devi evitare di morire d’ipotermia o di prenderti una lancia nella schiena dal primo paesano di cattivo umore.
La vera differenza sta sotto il cofano. Sulla carta si parla di un sistema narrativo addestrato su oltre 155.000 romanzi. Lasciando da parte i tecnicismi altisonanti, la domanda da Wishlist è una sola: funziona o sbrocca dopo dieci minuti?
Alla prova dei fatti nel nostro playtest, la risposta è sorprendentemente positiva. Il sistema si è dimostrato solido e con una velocità di risposta decisamente buona. Ma soprattutto, l’IA non ha mai allucinato: niente dracofanti volanti sbucati dal nulla o dialoghi senza senso. C’è stato solo un piccolo e isolato intoppo che ci ha costretto a riproporre le nostre intenzioni un paio di volte per farci capire, ma nulla che abbia spezzato l’esperienza. Inoltre nonostante il gioco sia in inglese, è possibile comunicare o scrivere le nostre risposte/decisioni in italiano e il gioco capirà perfettamente le nostre intenzioni.
Il gameplay fonde questa libertà d’azione con la struttura dei GDR da tavolo: non basta avere la parlantina per uscire dai guai. Se volete scalare una parete rocciosa o spaventare un nemico, entra in gioco un sano tiro di dado basato sulle vostre statistiche. Il tutto è condito da un doppiaggio IA di livello discreto, una colonna sonora che accompagna con dignità ogni momento e illustrazioni per le varie scene davvero carine.
E parliamo dell’elefante nella stanza: l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Qui su Crunchy abbiamo affrontato la questione più volte. La differenza chiave in OMEA è che la storia, le ambientazioni e i personaggi sono stati scritti da autori in carne ed ossa. L’IA non si inventa la trama sul momento, ma fa da “Master” reattivo: memorizza scelte, alleanze e rancori. Se aiutate uno sconosciuto all’inizio, potrebbe farvi da scudo più tardi; se spezzate una promessa, vi tornerà contro quando ve ne sarete dimenticati.
Nota a margine per gli introversi: OMEA si rivela anche un ottimo terreno d’allenamento per chi vorrebbe approcciarsi ai GDR da tavolo ma si vergogna o ha paura del giudizio altrui. Qui potete rompere il ghiaccio con le dinamiche di ruolo a zero pressione sociale.
Lo mettiamo in Wishlist?
Insta-wishlist: Questo capitolo demo a tinte horror-vichinghe ci ha conquistato. La libertà d’azione combinata a una narrativa incanalata a dovere funziona benissimo e non vediamo l’ora di provare nuove storie nel gioco completo. Scaricate la demo e provatela con i vostri occhi.
