Immagina un mondo in cui Messico e Giappone collidono, non con un abbraccio culturale ma con fuoco, potere e tradimento. Da questa esplosione nasce Nuevo Tokyo, un luogo dove Narcos e Yakuza hanno deciso di fondersi dando vita ai Narkuzas, la nuova classe dominante. E come puoi immaginare la legge dei Narkuzas non è proprio sinonimo di giustizia. È uno scenario che sembra scritto con l’inchiostro sporco delle notti più folli, fatto di luci al neon, katane e tequila. Ed è qui che entra in scena il protagonista assoluto: il Mexican Ninja. Un eroe improbabile, più vibe che persona, chiamato a spaccare crani e regole in un contesto che definire assurdo è quasi un complimento.
Beat ’em up più roguelike uguale casino assicurato
La demo che abbiamo provato non lascia spazio a compromessi. Mexican Ninja è un beat ’em up frenetico con anima roguelike, pensato per travolgerti più che per accarezzarti. I livelli sono randomizzati, i nemici non danno tregua e i duelli ti sfidano anche a parole, con quell’ironia che ti fa sorridere prima ancora di piazzare un uppercut. A questo si aggiungono le armi pompate, strumenti di distruzione che non fanno nulla per sembrare equilibrati. Ogni run è una sorpresa. A volte vieni fatto a pezzi in pochi minuti, altre ti ritrovi a inanellare combo spettacolari con potenziamenti assurdi che ti trasformano in un’arma vivente. Il tutto con una veste grafica 2.5D che sa di arcade retrò ma senza sembrare vecchio.
Animali spirituali e delirio mistico
La vera chicca che abbiamo assaggiato nella demo è il sistema degli animali spirituali, una sorta di skill tree che riesce a unire potenza e delirio. Si va da poteri con nomi evocativi come Blazing Talons a chicche nonsense come Morning Squawk, creando una progressione che non è solo crescita ma quasi un rito animalesco. È qui che il gioco mostra la sua personalità. Non si accontenta di essere un picchiaduro con qualche meccanica roguelike ma spinge sul pedale dell’assurdo per darti l’impressione di stare danzando in un’arena rituale, dove ogni colpo è un mantra e ogni combo un piccolo esorcismo.

Prime impressioni dalla demo
Dopo un paio d’ore con la demo, la sensazione è chiara: Mexican Ninja non vuole essere preso sul serio. È un gioco che ride in faccia alle convenzioni e trova la sua forza proprio lì, nel caos sfacciato. A volte questa scelta significa sacrificare un po’ di precisione nei controlli o nella gestione dei nemici, ma è un prezzo che si paga volentieri per il divertimento immediato che offre. Giocare questa demo è stato un po’ come buttarsi in una rissa da bar a mezzanotte: confusione ovunque, ma con quella scintilla di adrenalina che ti fa ridere anche quando finisci al tappeto.
Aspettando il 2026
Il gioco completo è atteso per il 2026, e se questo è solo l’antipasto c’è da credere che il piatto principale sarà un banchetto di botte e follia. Mexican Ninja ha già l’energia del titolo cult, uno di quelli che finiscono per farsi un nome nonostante o forse grazie alla loro sfrontatezza. La miscela di arcade retrò, caos roguelike e humor sopra le righe funziona e promette di crescere ancora.
E se vuoi farti un’idea in prima persona, la demo è disponibile da oggi 3 ottobre su Steam: Mexican Ninja Demo.
