L’esplorazione dello spazio è uno dei grandi temi della fantascienza. Anche gli studi indipendenti, con budget molto più contenuti rispetto ai colossi dell’industria, sono riusciti a proporre visioni originali di galassie e pianeti lontani. Di seguito troverai una selezione di giochi indipendenti che meritano di essere provati: alcuni puntano tutto sulla narrazione, altri sulla sopravvivenza o sulla costruzione, ma tutti condividono il fascino della frontiera interstellare.

Outer Wilds

Outer Wilds

Outer Wilds è un open‑world di esplorazione e mistero in cui il tempo è l’ostacolo principale. Il giocatore si unisce al programma Outer Wilds Ventures e deve indagare su un sistema solare intrappolato in un loop temporale di 22 minuti. Ad ogni reset, ci si risveglia sul pianeta natale con il bagaglio di conoscenze dell’esplorazione precedente, pronti a ripartire verso mondi bizzarri che cambiano col passare dei minuti: una città sotterranea inghiottita dalla sabbia, un pianeta cavo che si sgretola e grotte che si riempiono d’acqua. Con l’aiuto di strumenti come il lancia‑sonde e il traduttore di antiche scritture, il giocatore mette insieme i pezzi di un mistero cosmico. L’ambientazione compatta ma densissima e l’uso del loop temporale hanno valso al titolo di Mobius Digital numerosi premi, tra cui il BAFTA Games Award 2020, e lo rendono una delle esperienze più inventive tra i giochi spaziali.

FTL: Faster Than Light

FTL: Faster Than Light

Pubblicato nel 2012 ma ancora oggi imitato, FTL: Faster Than Light è un roguelike in cui si gestisce l’equipaggio di un’astronave in fuga attraverso una galassia generata proceduralmente. Come capitano dell’unica nave che possiede informazioni decisive per la Federazione, bisogna raggiungere l’ultima balena stellare prima di essere raggiunti dai ribelli. Ogni salto iperspaziale porta verso settori casuali pieni di stazioni commerciali, incontri amichevoli e pirati pronti ad attaccare; le battaglie sono in tempo reale ma si possono mettere in pausa per impartire ordini al personale e gestire scudi, armi e sistemi di supporto. La morte del capitano o la distruzione della nave comportano l’inizio di una nuova partita, con mappe e eventi sempre diversi. Con la sua grafica minimalista e il sistema di gestione strategica, FTL è diventato un classico istantaneo della scena indie.

Everspace 2

Everspace 2

Dopo un esordio in accesso anticipato, Rockfish Games ha rilasciato Everspace 2, uno sparatutto a base di dogfight spaziali con un forte gusto per l’esplorazione e il loot. Il giocatore pilota una navicella in un universo artigianale pieno di segreti, puzzle e pericoli. Oltre ai combattimenti frenetici, è possibile atterrare su pianeti, estrarre minerali, svolgere missioni e migliorare l’equipaggiamento con elementi RPG e crafting. Rispetto al primo capitolo, questa seconda iterazione abbandona la struttura roguelike per una campagna più strutturata, ma conserva la libertà di volo e la cura per il design delle navi. Se cerchi azione adrenalinica e un mondo ricco di tesori nascosti, Everspace 2 saprà intrattenerti per ore.

Starbound

Starbound

Sviluppato da Chucklefish, Starbound è un sandbox bidimensionale che offre una galassia quasi infinita da esplorare. Dopo la distruzione della Terra il giocatore rimane a vagare nello spazio su una navetta personalizzabile. È possibile atterrare su pianeti generati proceduralmente ognuno con biomi, gravità e fauna differenti per raccogliere risorse, costruire insediamenti, affrontare missioni e perfino terraformare ambienti. Oltre alla modalità libera, Starbound propone una campagna con missioni e boss, un sistema di crafting profondo e l’introduzione di mech che permettono di esplorare campi di asteroidi e zone spaziali pericolose. La libertà di creare la propria avventura in compagnia di amici o in solitaria fa di questo titolo un piccolo universo creativo.

Astroneer

Astroneer

In Astroneer siamo trasportati nel 25° secolo, durante l’Età Intergalattica della Scoperta. Gli Astroneer esplorano i confini dello spazio, costruendo basi e veicoli su pianeti lontani. La particolarità del gioco è la possibilità di modellare liberamente il terreno: con lo “strumento di terreno” è possibile scavare, creare colline o scolpire gallerie per estrarre risorse. Il press kit degli sviluppatori riassume bene l’esperienza: modellare un mondo completamente malleabile, costruire veicoli e infrastrutture per spingersi sempre più lontano e sopravvivere in ambienti via via più ostili. La progressione è dettata dalla curiosità e dalla creatività: non c’è una trama lineare, ma un ventaglio di missioni e obiettivi facoltativi che permettono di scoprire misteri nascosti e attivare i nuclei dei pianeti. Giocabile in solitaria o in cooperativa, Astroneer offre un’esperienza rilassante e contemplativa che unisce la fantasia del modellismo alla magia dell’esplorazione.

Journey to the Savage Planet

Journey to the Savage Planet

Chiudiamo con una nota più leggera. Journey to the Savage Planet è un’avventura in prima persona ricca di umorismo. Vestiamo i panni di un dipendente appena assunto di Kindred Aerospace, la “quarta migliore” compagnia di esplorazione spaziale, inviato a valutare se il pianeta ARY‑26 sia adatto alla colonizzazione. Armati di pistola laser, propulsori e di una stampante 3D che trasforma il rottame spaziale in gadget utili, ci muoviamo in un mondo variopinto e pieno di flora e fauna strampalate. Possiamo giocare da soli o in cooperativa e l’obiettivo è catalogare specie, risolvere enigmi ambientali e svelare i “misteri bonus” disseminati dalla sceneggiatura, tra cui strani riferimenti a “cucumber sh*twater” e “festering b*tthole”. La base narrativa è semplice, ma le situazioni deliranti e il tono satirico rendono ogni esplorazione piacevolmente surreale. Se cerchi un gioco che prenda in giro i cliché della fantascienza mentre ti fa esplorare paesaggi alieni variopinti, questa è la scelta perfetta.

Bonus: No Man’s Sky

Bonus: No Man’s Sky

Ok, non è più una sorpresa. Ma sarebbe un crimine parlare di giochi spaziali senza menzionare No Man’s Sky. Partito nel 2016 tra mille polemiche e promesse mancate, il gioco di Hello Games si è trasformato in un simbolo di redenzione: oggi è uno dei sandbox spaziali più vasti, ricchi e apprezzati della scena indie (sì, Hello Games è ancora uno studio indipendente!).
In questo universo generato proceduralmente, puoi esplorare pianeti sconosciuti, commerciare, combattere, costruire basi, coltivare, domare creature aliene, viaggiare tra galassie e persino unirti ad altri esploratori in co-op. Se cerchi un’esperienza senza fine nello spazio profondo, è difficile trovare di meglio.
Vale anche solo per perderti tra le stelle… e poi costruire una base a forma di polpo su un pianeta viola.

Verso l’infinito… e il backlog

I giochi indipendenti dimostrano che non servono grandi budget per raccontare storie avvincenti ambientate oltre la stratosfera. Che si tratti di perdersi nel loop temporale di Outer Wilds, di comandare un equipaggio disperato in FTL, di sfrecciare con la navetta in Everspace 2, di costruire un rifugio in Starbound o Astroneer, o di ridere amaramente in Journey to the Savage Planet, queste opere dimostrano che lo spazio è ancora terreno fertile per l’immaginazione. Scegli il titolo che più ti ispira e preparati a viaggiare fra stelle, pianeti e dimensioni dove le regole sono decise dagli sviluppatori… e dalla tua curiosità.