Abbiamo avuto modo di provare in anteprima la demo di Fatherhood, un progetto indie narrativo che racconta la guerra da un punto di vista raramente esplorato: quello di un genitore che cerca di proteggere la propria figlia nel mezzo di una città devastata dal conflitto.

Fatherhood è un’avventura narrativa 2.5D che si concentra sull’esperienza dei civili, mettendo al centro il legame tra un padre e la sua bambina cieca. Il gioco non parla di battaglie o soldati, ma del peso emotivo e psicologico che la guerra impone a chi cerca semplicemente di sopravvivere.

Il concept del gioco nasce da un video reale, diventato virale negli ultimi anni, che mostra un padre siriano insegnare alla figlia a ridere ogni volta che sente cadere una bomba, nel tentativo di proteggerla dalla paura. Questo episodio ha rappresentato un punto di svolta per il team di sviluppo, che ha costruito l’intera esperienza attorno a questa contraddizione: un mondo che crolla e un genitore che cerca di rendere la realtà sopportabile per un bambino.

La demo che abbiamo provato rappresenta il capitolo iniziale del gioco ed è pensata come introduzione all’esperienza completa, in vista del lancio della campagna Kickstarter.
Al suo interno vengono presentate le meccaniche principali, tra cui:

  • il sistema di accompagnamento mano nella mano;
  • la possibilità di abbracciare la figlia per calmarla nei momenti di paura;
  • scelte narrative difficili, talvolta auto-sacrificali, che influenzano il modo in cui la bambina vive e percepisce il mondo intorno a sé.

Già da questo primo assaggio emerge con chiarezza la direzione emotiva del progetto, che punta più sull’impatto umano che su quello spettacolare.

La demo pubblica di Fatherhood sarà disponibile in concomitanza con il lancio della campagna Kickstarter.

Pagina Kickstarter (in arrivo):
https://www.kickstarter.com/projects/persisplay/fatherhood

Un progetto da tenere d’occhio, soprattutto per chi è interessato a esperienze narrative intense e a storie che affrontano la guerra da una prospettiva diversa dal solito.