C’è chi si rilassa con un farming game tranquillo e chi invece cerca emozioni forti, magari facendosi prendere a schiaffi da un gioco che ride mentre muori, e poi ti convince pure a ricominciare. Che siano roguelike puri o roguelite più permissivi, il 2025 ha già pronto un menù di titoli che puntano dritti al tuo tempo libero (e al tuo ciclo sonno-veglia).
Abbiamo scelto 6 giochi imperdibili per chi ama le sfide toste, le combo da studiare e quell’adrenalina che solo una run sbagliata all’ultimo secondo sa regalare. Pronto a far entrare un nuovo vizio nella tua libreria?
Astro Prospector: il bullet hell che odia la SpaceCorp e ama il caffè

Immagina se Vampire Survivors finisse nello spazio, si sparasse dodici espressi e decidesse di diventare un minatore con un odio profondo per le multinazionali. Benvenuto in Astro Prospector, dove la tua minuscola navicella parte come un rottame volante e finisce per trasformarsi in una macchina da guerra alimentata a caffè. L’obiettivo? Estrarre preziosi cofferoids, asteroidi pieni di AstroCoffee, e restituire la caffeina al popolo, mentre fai a pezzi le orde di droni della famigerata SpaceCorp. Il tutto in un caotico bullet hell incrementale, con un loop di progressione così appagante che ti ritroverai a dire “un’altra run e poi basta” fino alle tre del mattino.
Con oltre 200 potenziamenti, boss che ti guardano storto e un albero delle abilità che non vede l’ora di farti diventare un dio interstellare (più nervoso di prima), Astro Prospector è la risposta a chi cerca una botta di adrenalina, satira sul capitalismo spaziale e, ovviamente, tanto, tantissimo caffè.
Blue Prince: un erede, una villa capricciosa e una stanza maledetta da trovare

Ereditare una villa suona figo, no? Peccato che in Blue Prince ci sia un piccolo cavillo: per diventare davvero il padrone di Mt. Holly devi prima raggiungere la Stanza 46, nascosta da qualche parte in questo labirinto aristocratico che cambia faccia ogni maledetta alba. Ah, e non puoi nemmeno dormire dentro, devi ripartire da capo ogni mattina.
Il gioco si muove su una mappa a quadrati: ogni passo ti costa energia, e quando la finisci sei costretto a tornare a casa con la coda tra le gambe. Il bello (o la fregatura) è che sei proprio tu a decidere quale stanza piazzare dietro ogni porta, in un puzzle strategico che mischia astuzia, rischio calcolato e una dose robusta di “spero di non essermi appena fregato da solo”.
Ogni giorno la villa si resetta, cambia le carte in tavola e ti sfida a spingerti più in là, verso quella famigerata Stanza 46 che promette eredità, segreti di famiglia, e forse qualche incubo in più da portarti a letto. Se ti piacciono i giochi che sembrano guardarti con un sorrisetto beffardo mentre ti perdi nei loro corridoi, Blue Prince saprà tenerti compagnia.
Backpack Battles: dove vincere significa saper fare Tetris con le pozioni e le spade

Backpack Battles prende quell’ansia da inventario che hai sempre avuto nei giochi e la trasforma nell’unica arma che conta davvero. Qui non controlli direttamente il tuo eroe: sei solo tu, il tuo zaino e un mucchio di oggetti da incastrare in un puzzle strategico che mescola Tetris, roguelike e auto-battler in modo sorprendentemente geniale.
Ogni run parte con un personaggio base e pochi spiccioli per fare acquisti in un negozio che cambia di continuo. Spade, archi, armature, draghetti e pozioni si presentano con forme strane e regole proprie, pronti a premiare chi sa combinare effetti, posizionamenti e sinergie con la precisione di un orologiaio impazzito. Una lama piazzata nel punto giusto può ribaltare un match, mentre un oggetto messo male rischia di mandare tutto in fumo.
Poi parte la battaglia, e lì non puoi più fare nulla: lo scontro si gioca da solo, interamente basato su quanto sei stato bravo a organizzare il tuo zaino. Backpack Battles è strategia pura mascherata da puzzle game, con una spruzzata di caos e infinite possibilità di sperimentare build assurde. Se ami pianificare, provare combinazioni sempre diverse e goderti ogni piccolo trionfo del tuo inventario, questo è il gioco che ti terrà incollato per ore.
Rentlord: il roguelike immobiliare dove fai combo e scansi le tasse

Se l’idea di diventare un magnate del mattone in salsa roguelike ti stuzzica, Rentlord è pronto a farti costruire un impero immobiliare un affitto alla volta. Parti comprando proprietà con vantaggi unici, poi ci piazzi sopra plugin e buff strategici per far schizzare gli introiti alle stelle. Il cuore del gioco è proprio lì: trovare la combo giusta tra case e potenziamenti che moltiplichino gli affitti in modo quasi osceno, con quel classico gusto da engine-builder che fa godere ogni volta che vedi le entrate salire.
Ogni run dura poco e diventa un mini-puzzle gestionale, dove testare buff, scovare sinergie e puntare a quei piccoli obiettivi che sbloccano nuovi bonus permanenti, rendendo le partite successive ancora più folli. Certo, al momento il contenuto non è infinito, infatti con un paio d’ore puoi vedere praticamente tutto, ma il prezzo ridicolo e la soddisfazione di mettere su un sistema economico che scavalca il fisco valgono il biglietto.
Se ti sono piaciuti giochi come Luck be a Landlord o Balatro, qui troverai un altro bel modo per sprecare pomeriggi tra combo rotte, plugin assurdi e l’eterna caccia al prossimo buff che farà esplodere il tuo conto in banca virtuale.
Sol Cesto: il dungeon crawler che gioca con il tuo destino e si diverte un sacco

Sol Cesto è uno di quei roguelite che all’inizio sembrano semplici, quasi innocui, e poi ti fregano quando ti accorgi che ogni passo potrebbe essere l’ultimo. Ti ritrovi in un mondo sotterraneo generato proceduralmente, guidando un eroe scelto tra quattro, ognuno con poteri, statistiche e abilità che cambiano parecchio il modo di affrontare il viaggio. Il tuo obiettivo? Scendere sempre più in basso alla ricerca del sole scomparso da secoli, muovendoti su una griglia dove ogni riga è una scommessa.
Decidi tu su quale delle quattro file spostarti, ma il gioco piazza il tuo eroe casualmente su una delle tessere di quella fila: potresti finire su un forziere pieno d’oro, su un mostro pronto a spaccarti i denti, o su una trappola velenosa che ride della tua prudenza. Tra oggetti magici, poteri speciali e maledizioni attivate da strani denti di pietra o di metallo, la fortuna diventa una bestia da domare, o almeno da provare a corrompere a tuo favore.
Il bello è che sotto la superficie leggera e la grafica un po’ folle si nasconde un gioco tattico sorprendentemente profondo, che ti spinge a fare un altro tentativo anche dopo aver fatto una fine ridicola trenta secondi prima. Se ami i dungeon crawler che non si prendono troppo sul serio ma sanno punirti appena abbassi la guardia, Sol Cesto ha la combo giusta di rischio, strategia e stramberia.
Desktop Survivors 98: bullet hell, nostalgia e caos direttamente sul tuo schermo

Se Vampire Survivors e Windows 98 avessero avuto un figlio strano e iperattivo, si chiamerebbe Desktop Survivors 98. Questo roguelite dungeon crawler porta il caos direttamente sul tuo desktop, trasformando il tuo cursore nel protagonista di un bullet hell frenetico, pronto a spazzare via ondate di nemici in stanze generate casualmente.
Niente finestre, niente confini: il gioco si sovrappone al tuo desktop vero e proprio, mescolando icone, cartelle e salvaschermo con esplosioni, armi retro e mostriciattoli pixelati che sembrano usciti da un vecchio CD-ROM rovinato. Ogni run è un mix di esplorazione, schivate millimetriche e upgrade che pescano a piene mani dalla nostalgia di Windows 98, con riferimenti che vanno da DOOM a Cookie Clicker, passando per vibrazioni da vecchie GUI sgangherate.
Il bello è che puoi fermarti quando vuoi: una volta ripulita la stanza, il gioco si mette in pausa in attesa che tu decida di ripartire, perfetto se vuoi giocarci tra una mail e l’altra (anche se rischi di dimenticarti la mail del tutto).
Desktop Survivors 98 è veloce, assurdo e pieno di chicche per chi si ricorda le gioie e i dolori di Windows 95-2000, ma ha abbastanza bullet hell e combo di armi da far felice chiunque ami i roguelite più pazzi.
Quale di questi rogue distruggerà per primo il tuo sonno?
Tra inventari da incubo, ville che si divertono a cambiare forma e dungeon che spuntano direttamente sul tuo desktop, il 2025 ha già deciso di non lasciarti più andare a letto a un’ora decente. Ognuno di questi giochi sa come tentarti con promesse di combo assurde, loop micidiali e quell’adrenalina che arriva solo quando sei a un passo dal disastro.
Ora resta da capire quale finirà per prosciugarti più ore (e più pazienza). Buona fortuna… e buona notte, si fa per dire.
