Belli i videogiochi narrativi, però che barba, stavolta hai voglia di giocare a qualcosa che non abbia la solita storia tranquilla, con la trama troppo lineare, credibile e realistica, e che esca dai binari dei AAA: ecco a te qualche titolo che sperimenta con grafica e trama, meraviglia per essere fuori dagli schemi e non ti racconta la solita storia lineare e basic.

1. Kentucky Route Zero

Kentucky Route Zero

Benvenuto nel Kentucky! Sei un corriere e ti ritrovi a dover andare a effettuare una consegna ad un indirizzo un po’ strano che mannaggia fermiamoci alla stazione di servizio che non ho capito. Dopo aver elaborato un percorso grazie al proprietario, ti ritrovi a dover attraversare un’autostrada nel sottosuolo di nome Route Zero, che però sembra sfidare ogni logica e ti porterà a compiere un viaggio surreale ed esistenziale. Sul percorso non troverai semplici amici, ma personaggi enigmatici che non ti sembrano del tutto reali con cui intratterrai conversazioni poetiche, ed esplorerai luoghi fuori dal tempo. Le meccaniche di gioco sono semplici, pochi enigmi e molte scelte, con una narrazione dai temi profondi e inaspettati e un’atmosfera ricca di emozioni di ogni tipo, e con un utilizzo studiato di musica e silenzio. Consigliato se ti piacciono i giochi che fanno riflettere.

2. The Hex

The Hex

Sei protagonisti di videogiochi entrano in un pub e… no, non è una barzelletta: un narratore frustrato, un supersoldato da fps, uno pseudo Sonic, un detective noir, una maga elfa e un combattente da picchiaduro si incontrano al Six Pint Inn durante una tempesta e ognuno di loro ha uno stile e un passato differente. Poi una telefonata: uno di loro sta pianificando un omicidio. Gioca e rivivi la storia di ciascuno dei protagonisti, attraverso esplorazione e flashback, e svela il complotto nel presente. Consigliato se vuoi sei giochi in uno unico, ironico, malinconico e un po’ inquietante.

3. The Beginner’s Guide

The Beginner's Guide

The Beginner’s Guide è un tour fra una serie di giochi incompleti e sperimentali di uno sviluppatore misterioso di nome Coda. La narrazione ti guida fra i frammenti dei progetti di Coda: giochi senza apparente obiettivo, spiazzanti, sconclusi, eppure pieni di messaggi nascosti. Il narratore ti aiuta a interpretare il tutto, svelando pian piano il suo rapporto con lo sviluppatore, e ti fa ripensare al tuo ruolo da giocatore e il significato del “giocare”. Non ci sono sfide né scelte, solo un percorso guidato che vuole creare spunti di riflessione. Se vi ricorda un po’ The Stanley Parable, è perché l’autore è lo stesso. Consigliato se cerchi un’opera riflessiva e introspettiva.

4. NORCO

NORCO

Si ritorna negli Stati Uniti, questa volta in Louisiana, anche se in una versione distorta in stile fantascienza/post-industriale, e interpreti Kay, che torna a casa a Norco dopo la morte della madre e la scomparsa del fratello. È proprio la ricerca di quest’ultimo che dà inizio agli eventi che percorri in questo gioco, realistico ma magico, politico ma fantascientifico, mentre ti interfacci con sfaccettature della stessa società: un’industria opprimente, androidi religiosi, culti strani, ricordi e memorie non sempre facili. Il gioco si basa molto sui dialoghi con personaggi originali e sul misto sogno, mito e realtà, e affronta in maniera originale tematiche importanti come il lutto e la perdita del senso di comunità e di valori. Consigliato a chi ama le narrazioni forti ma anche strane.

5. Hypnospace Outlaw

Hypnospace Outlaw

Negli anni Novanta il mondo digitale era semplice, ma anche bello, magico e anche un po’ strano. Forse non lo conosci, magari non lo ricordi, oppure può darsi che tu non lo voglia ricordare, ma è un pezzo di storia e in questo gioco sembra di ricatapultarcisi. Sei in un mondo futuro retro-tecnologico in cui i cittadini che dormono si connettono ad uno spazio onirico digitale e tu fai parte della polizia dell’internet, ninoninoooo! Esplora i siti, verifica che non ci siano violazioni, virus, bullismo e quant’altro e rifletti su quello che significa questo utilizzo e controllo della tecnologia. Il gameplay è semplice: risolvi puzzle, ricerca parole chiave, fatti i fatti degli altri, divertiti e rifletti, tutto con un bel contorno di satira. Consigliato a chi non ha paura di chiedersi “che cosa sto guardando e soprattutto perché lo sto guardando?”.

6. Inscryption

inscryption

Puoi pensare che Inscryption sia un semplice gioco di carte, poi non solo ti rendi conto che è un roguelike ma che ha anche un contesto e una storia a dir poco interessanti. Inizi a giocare a carte con uno sconosciuto in una capanna oscura, creature, sacrifici, la tua sopravvivenza in palio, un classico. Poi, pian piano cambia tutto: le partite sono diverse, il gameplay, la grafica, persino il genere e da un gioco di carte, ti troverai ad affrontare puzzle, horror, investigazioni. La trama diventa progressivamente più assurda e inquietante, vengono fuori misteri e segreti, nonché una svolta abbastanza inaspettata. Consigliato a chi vuole godersi un’esperienza metanarrativa potente e diversa.

In conclusione

Ancora una volta il mondo indie si dimostra super creativo e capace di sfidare ogni aspettativa, con storie intense, criptiche, profonde, ma soprattutto uniche. Che facciano riflettere o sentire inquietati o basiti, sicuramente chi ha creato questi titoli ha osato e la sperimentazione ha ripagato tutti: non solo la storia, ma anche il contesto, il gameplay e le scelte grafiche sono originali e hanno permesso a questi titoli di essere delle chicche da giocare assolutamente.