Negli ultimi anni la scena indie italiana ha fatto passi da gigante. Non solo per quantità, ma per la qualità e la varietà delle proposte. Piccoli team che sanno osare, che raccontano storie intime o costruiscono mondi unici, e che riescono sempre più spesso a farsi notare anche fuori dai confini nazionali.
Dal thriller psicologico al souls-like ispirato al folklore nostrano, passando per gestionali narrativi e investigazioni vacanziere, ecco 5 giochi indie italiani che meritano assolutamente un posto nella tua libreria Steam.
While We Wait Here

Un piccolo diner tra le montagne. Una radio che gracchia notizie sempre più inquietanti. I clienti arrivano, ordinano qualcosa… e parlano. Intanto, là fuori, qualcosa di grosso si avvicina.
While We Wait Here è l’ultimo lavoro di Bad Vices Games (già noti per Ravenous Devils), ed è un piccolo gioiello di narrazione interattiva. In apparenza, sei il gestore del locale: prepari piatti, servi i clienti, ascolti le loro storie. Ma la tensione cresce, le conversazioni diventano sempre più dense, e le tue scelte avranno conseguenze.
Non aspettarti un gestionale puro: qui l’anima è quella dell’horror psicologico. Breve, intenso e perfetto da vivere tutto d’un fiato.
Martha Is Dead

Uno dei titoli italiani che più hanno fatto parlare di sé. Martha Is Dead, creato da LKA (già autori di The Town of Light), è un thriller psicologico ambientato nella Toscana del 1944, durante l’occupazione tedesca.
La protagonista, Giulia, deve fare i conti con la misteriosa morte della sorella gemella Martha. Ma la guerra, il peso della superstizione e i suoi stessi traumi trasformano la vicenda in un viaggio disturbante tra verità e allucinazione.
Visivamente sorprendente grazie a un fotorealismo impressionante, non teme di affrontare tematiche forti. Non è un titolo per tutti, ma se ami le esperienze mature e dal grande impatto emotivo, ti conquisterà. Non a caso, è in lavorazione un adattamento cinematografico.
Saturnalia

Prendi un survival horror, aggiungi un po’ di roguelite, una dose massiccia di folklore sardo e una direzione artistica da urlo, in senso letterale e figurato. Otterrai Saturnalia, creato da Santa Ragione.
Il gioco ti porta in un villaggio oscuro e misterioso, in cui ogni morte genera una nuova versione del luogo. Muovendoti con quattro personaggi differenti, dovrai svelare i segreti di riti antichi e sopravvivere a un’entità che ti dà la caccia.
A fare la differenza è l’atmosfera: la grafica ispirata alla stop-motion e ai gialli italiani anni ’70 crea un senso di inquietudine costante. Perfetto per chi ama l’horror psicologico e le esperienze artistiche fuori dagli schemi.
On Your Tail

Dopo tanta tensione, serve un po’ di leggerezza. On Your Tail è un’avventura cozy con elementi life sim, che ti porta in vacanza in una coloratissima cittadina costiera italiana.
Vesti i panni, o meglio, il pelo di Diana Caproni, giovane scrittrice capra (sì, l’animale) che si ritrova coinvolta in una serie di piccoli misteri. Tra spiagge, mercatini e gelaterie, potrai esplorare, socializzare e scoprire i segreti della comunità locale.
Un gioco che trasmette allegria, perfetto per rilassarsi e godersi un’avventura spensierata. Un piccolo angolo di Riviera virtuale da cui non vorrai più andartene.
Enotria: The Last Song

Chi ha detto che i souls-like devono essere tutti cupi e gotici? Enotria: The Last Song osa portare il genere nel cuore della tradizione italiana, con un mondo ispirato al folklore e alle maschere delle nostre terre.
Sviluppato da Jyamma Games, il titolo unisce meccaniche tipiche degli action RPG (combattimento profondo, sfide impegnative) con un’ambientazione solare, quasi teatrale. Il sistema di maschere consente di cambiare approccio al volo, mentre l’energia “Ardore” influenza la realtà e l’esplorazione.
Un progetto ambizioso che, pur con qualche imperfezione, dimostra quanto la scena italiana sappia sognare in grande. E per gli amanti dei souls-like, è un’esperienza tutta da provare.
Una scena che cresce e sorprende
Come vedi, la scena indie italiana è più viva che mai. Non solo horror o puzzle game: i nostri studi stanno esplorando generi, stili e temi sempre più vari, spesso con una forte impronta culturale.
Che si tratti di un thriller psicologico, di un’avventura cozy o di un souls-like ispirato alle nostre tradizioni, c’è un filo comune: la passione. E quando c’è passione, i confini tra indie e tripla A si fanno sempre più sfumati.
