Il mondo dei videogiochi è immenso: azione, avventura, simulazione, stile retro, musica, ce n’è per tutti i gusti. Anche gli sviluppatori sono tanti e variegati, ma in generale si tende a dividerli in due macrocategorie: le big che hanno soldi, dipendenti e risorse e creano i cosiddetti AAA, e chi ha meno risorse, meno personale e compra il solito pacchetto di asset di Unity, ovvero lo sviluppatore indipendente, o indie. Ma se chi sviluppa AAA ha più risorse, allora produce giochi migliori? Non necessariamente, e soprattutto non è detto che i gusti del giocatore includano i loro titoli. Ma quindi, perché comprare un gioco indie?

Prezzi accessibili

Non nascondiamoci dietro un dito, uno dei primi vantaggi che vengono in mente quando si parla di indie è il costo, visto che raramente supera i 20 €. Sicuramente questo è un punto a loro favore: se un gioco costa di meno, è più semplice decidere se fare o meno un acquisto, perché, dovesse anche non valerne la pena, almeno il danno economico non è eccessivo; se, invece, è stato un ottimo acquisto, la soddisfazione è doppia. Inoltre, fra bundle e sconti, è sempre possibile fare ottimi affari, soprattutto sulle piattaforme digitali.

Creatività e originalità

Gli sviluppatori indie non hanno una reputazione da mantenere, quindi hanno più possibilità e coraggio di osare. Una meccanica strana? Una storia assurda? Il personaggio che puzza? Denti come power up? Chissene, mettono tutto e come va, va. A volte osare paga e vengono fuori giochi molto interessanti e intriganti, che vale assolutamente la pena giocare. E se invece non ne è valsa la pena, fai spallucce e vai avanti, non ti crea lo stesso sdegno di Nintendo che rilascia l’ennesimo gioco Pokémon uguale al precedente.

Storie uniche ed esperienze speciali

Non essendo condizionati da un sistema che inevitabilmente influenza le scelte creative a livello di trama, o da un consistente gruppo di persone che deve trovare un accordo su quale piega devono prendere gli eventi, gli sviluppatori indie hanno più possibilità di creare una storia unica, rendendo i loro titoli esperienze emotive e personali, magari aggiungendoci dei tratti autobiografici e personaggi a cui legarsi o con cui è facile immedesimarsi.

Brevi ma intensi

Spesso i giochi indie non hanno una durata biblica ma, con meno di una ventina di ore di contenuti, si conclude quanto meno la storia principale e si è rimasti soddisfatti. Questo non toglie valore all’opera, anzi ne esalta le qualità, perché è anche nella conclusione che si può gustare appieno il complesso. Senza contare che non tutti hanno tempo di giocare a titoli dalla durata infinita e vogliono riuscire a concludere quello che iniziano.

Più interazione fra sviluppatori e community

Solitamente, gli sviluppatori indie reagiscono più rapidamente ai feedback dei giocatori, se non altro perché probabilmente non hanno 40 progetti in piedi nello stesso momento su cui dividere la propria attenzione. Non è raro vedere i loro server Discord o le pagine di discussioni online piene di loro ringraziamenti, risposte e aggiornamenti, così come non è raro che usino in maniera più efficace ciò che la community chiede o suggerisce per migliorare il gioco.

Sostegno ai piccoli imprenditori

Spesso le case indie sono “monogenitoriali”, o al massimo composte da un numero ridotto di persone, magari alle prime armi nella creazione dei videogiochi. Sostenere queste case significa, quindi, dare anche a loro uno spazio in un ambiente che spesso deve scontrarsi con la tecnologia e i gusti sempre più specifici di molti giocatori.

Consigli per gli acquisti

Come scegliere un gioco indie? Intanto vatti a leggere gli altri articoli di Crunchy, che fra titoli e trucchetti, abbiamo tanti suggerimenti per te.

Se poi vuoi anche esplorare in autonomia, sicuramente inizia dai titoli più recensiti: ad esempio, puoi andare su Steam (o SteamDB, che è più dettagliato nell’analisi) e cercare i giochi più popolari di questo tipo selezionando il tag indie, per poi affinare la ricerca aggiungendone altri.

Non sei sicuro di quali ti interessano fra tutti quelli disponibili? No problem, spesso ci sono delle demo o dei playtest che puoi scaricare prima di effettuare il tuo acquisto.

Se ti interessano i titoli che devono uscire e che vuoi seguire, entra in quanti più server Discord possibile e prova a seguire gli eventi con cui vengono presentati (es. Steam Next Fest).

Cerca i bundle: spesso vendono pacchetti a prezzi tutto sommato contenuti che contengono vari giochi dal tema comune o che sono stati realizzati dagli stessi sviluppatori.

Se hai qualche abbonamento premium, potrebbero esserci delle versioni di prova o complete comprese che puoi sfruttare al massimo.

In conclusione

Per concludere, quindi, la scelta di un indie è una scelta del cuore: ti affezioni a un piccolo mondo di fantasia, creatività e originalità che, anche se non è supportato da fondi o risorse incredibili, dà comunque soddisfazione e ti risucchia in una realtà più a portata di mano. Non è un invito a snobbare i titoli AAA perché che schifo i ricchi, ma a dare una possibilità anche a quei giochi senza pretese che potrebbero racchiudere una piccola gemma, pur con la loro grafica poligonale o qualche grottesco bug. Fanno ridere e fanno commuovere, ti fanno spaventare e ti fanno riflettere, e se non sei il consumatore abituale di questo tipo di giochi, ti invito ad immaginarti mentre compri una casa super lussuosa e, dopo qualche giorno, trovi la porticina per un giardino segreto che finisce per incantarti più della piscina olimpionica del cortile nel retro.