Tailor Simulator prende spunto da una classica storia di successo, con il protagonista che inizia da un lavoro umile per poi farsi strada verso la vetta, e ti permette di realizzare il tuo sogno di diventare una leggenda della moda. Parti dal vecchio negozio di sartoria della tua famiglia e raggiungi l’obiettivo di vedere le tue creazioni sulla più importante passerella di haute couture, ovvero quella del teatro di fronte casa tua.

Taglia, copia e incolla

La moda non sempre nasce da grandi case né si diffonde solo sotto i riflettori più luminosi, ma può fiorire anche in un piccolo negozietto di sartoria di un quartiere senza pretese, con un papà che ti dà le basi per camminare con le tue gambe in questo mondo.

Come in ogni simulatore che si rispetti, si inizia dalla preparazione del tuo negozietto: devi dargli un nome, pulire tutto e comprare i mobili e le attrezzature necessari per cominciare la tua avventura. Tutti gli acquisti di mobili e materiali possono essere effettuati online, in modo che un furgoncino te li porti comodamente in sartoria, oppure nei negozi locali, raggiungibili a piedi o in bici, che almeno ha un cestino che permette di portare più oggetti per volta.

Una volta completata questa preparazione, puoi finalmente aprire ufficialmente al pubblico la tua attività e seguire personalmente tutti gli step della creazione delle tue opere: scegli la stoffa, ritagli il modello, cuci e rifinisci, per poi vendere il vestito ultimato.

In realtà, soprattutto all’inizio, non hai molte scelte da compiere, puoi solo seguire gli ordini dei clienti, che si presentano da te alla cassa, lasciandoti spazio per una contrattazione su prezzo e tempi di consegna, oppure ti mandano una richiesta online, da spedire tramite posta in giornata.

Una volta ricevuto un ordine, sta a te realizzarlo, scegliendo il tessuto idoneo al modello e rispettando i colori anche nelle cuciture. C’è una discreta varietà di modelli, tessuti e colori da cui attingere e, una volta selezionato ciò che serve, si passa alla creazione: sul tavolo da lavoro si ritaglia la stoffa secondo il modello richiesto, con la macchina da cucire si uniscono i pezzi con i fili di cotone e si rifinisce il tutto con eventuali bottoni o, perché no, stampe di dubbio gusto. Al termine di queste operazioni, si può o telefonare il cliente per avvisare che il capo è pronto per essere ritirato o mettere il tutto in una scatola per la spedizione tramite corriere.

Quando raggiungi un certo livello di notorietà, si sblocca la possibilità di partecipare alle tue prime sfilate: finalmente tutti quei capi sbagliat… molto creativi che avevi messo da parte possono essere mostrati a un pubblico di esperti, che andrà in visibilio e addirittura ti pagherà per questi capolavori di fantasia. Insomma, da piccolo sarto di quartiere diventi uno stilista degno di Beautiful, che può permettersi anche di vendere dei pantaloni verde acido con le cuciture rosa a mille euro. Assurdo!

Gameplay e tecnicismi

Tailor Simulator non è un gioco di qualità tecnica elevata, ma la sua fruibilità non ne risente particolarmente. La grafica e le animazioni dei vestiti sono fantastiche rispetto a tutto il resto, ma, visto che è un gioco di sartoria, è giusto che sia così.

Il gameplay è molto semplice, si seguono sempre gli stessi step per raggiungere degli obiettivi e si usano i soldi guadagnati per comprare nuovi materiali o mobili e per migliorare il locale. Questa semplicità del gameplay è un’arma a doppio taglio, perché rende il gioco molto rilassante ma allo stesso tempo potrebbe annoiare chi non trova gusto nell’assenza di alcun tipo di stress. Carina la meccanica della contrattazione influenzata dall’umore del potenziale cliente, che si può anche influenzare con mezzi non proprio usuali, meno carina la modalità di stocking dei materiali, ma questa potrebbe essere una mia opinione personale.

Il gioco presenta ancora dei limiti dovuti all’early access, come la mancata funzionalità di alcuni negozi, che non risultano ancora disponibili, oppure la presenza di alcune azioni che sembrano fini a loro stesse, come il parlare con i pedoni che si trovano in giro, ma la forte presenza di gatti accarezzabili è molto apprezzata, perché, anche se sembrano non contribuire, sono veramente carini da guardare.

Insomma, non il gioco più solido a cui abbia mai giocato, ma non per questo frustrante o rotto: semplicemente, migliorabile.

In conclusione

Tailor Simulator è un simulatore chill che a me piace. Ci sono dei limiti di tempo o delle condizioni da rispettare, ma non sono così stringenti da portarti allo stress, e tutto ciò lo rende, ai miei occhi, un ottimo passatempo rilassante.

Ci sono delle piccole rifiniture che lo renderebbero più piacevole, come il poter riciclare i rimasugli di tessuto misti, oppure creare modelli più personalizzati per sperimentare, ma sarebbero solo chicche che aiuterebbero a far sfogare la creatività di noi giocatori.

Certo, l’assenza di obiettivi stringenti potrebbe dissuadere quei giocatori che vogliono più brio e sfida, ma è comunque un modo intrigante per impiegare il tempo, giocando in relax e ascoltando un ASMR da non sottovalutare (personalmente amo il rumore delle forbici che tagliano il tessuto e della macchina da cucire). Peccato anche che non ci sia il multiplayer, perché secondo me sarebbe divertente da provare con gli amici.

Lo consiglio?

Sì, se vi piacciono i simulatori senza stress, ma non aspettatevi né creazioni fantasiose né sfide articolate. Questo gioco è tipo quei comodi pantaloni da tuta neri, che sono la cosa più paradisiaca che potreste mai indossare in vita vostra ma che prendete in considerazione solo nel giusto contesto. Ovvero in una sfilata con un marchio di lusso sopra.