
Quando arriva il freddo, cerchiamo tutti un po’ di calore, nella famiglia, nel cibo o anche nei posti più impensabili, come… una palude? Ebbene sì, su richiesta della tua dolce nonnina, andrai a recuperare una patata per una zuppa, senza sapere che questo banale compito si trasformerà in un’avventura magica, piena di strani avversari e inusuali alleati. Tuffati nella sopa della nonna e ne uscirai più arricchito di quanto tu pensi.
La dispensa
Miho, il protagonista che guidi, è un ragazzino spensierato che vive con sua nonna in una casa con giardino. Fra un gioco e l’altro, dopo aver bevuto una buona tazza di cioccolata calda, la nonna deve preparare il pranzo e ti mostra come preparare una delle sue ricette forti: il Sancocho, una ricca zuppa di carne e tuberi. Dopo aver tagliato un po’ di verdure, mentre lei prepara il resto, tu devi solo recuperare una patata dalla dispensa, altrimenti il piatto non avrà il giusto sapore. Non sembra un compito troppo difficile, finché fra gli scaffali non becchi una rana viola che sta rubando il sacco di patate e iniziate a contendervelo. Dopo una lotta all’ultimo strattone, la rana ha la meglio e scappa via verso una specie di mondo parallelo, ma a questo punto è una questione di principio, per non disubbidire alla nonna: devi avventurarti anche tu in questo strano posto e recuperare il maltolto.
Paludi, anfibi e pesci
Arrivato dall’altra parte, ti rendi conto che seguire la rana non sarà facile: ci sono vari ostacoli fra te e le tue patate, ma non ti arrendi di certo. La prima avversità è un fiume da attraversare, ma con una barchetta il gioco è fatto; il problema è che una volta terminata la corsa nelle rapide c’è un mercato nero pieno di rane senzienti fra cui destreggiarti e dopo ancora un’enorme e misteriosa creatura che ti divora da cui devi scappare: non puoi mai stare tranquillo, ma avrai sempre dalla tua la pazienza e l’intelletto per superare ogni sfida. Incontrerai anche tanti amici sul percorso, non solo rane più o meno collaborative, ma anche umani dalle vite peculiari che ti aiuteranno come possono a recuperare le tue patate. E in tutto ciò, avrai comunque sempre il supporto della nonna, che ti darà i consigli e le preziose informazioni che solo una nonna può darti.

Fantasia o realtà?
Nella tua avventura, comunque, per fortuna non sei intrappolato nel mondo delle rane, altrimenti sarebbe stata una tragedia. Puoi fare avanti e indietro attraversando lo scaffale della dispensa quante volte vuoi, per avere indizi o per recuperare oggetti che possono servirti per proseguire nel tuo percorso. Nel salto da una parte all’altra, però, potrai notare cambiamenti: i due mondi non sono statici, ma le tue azioni lasciano tracce che lo influenzano.
Il gioco si dimostra, pertanto, una magnifica metafora di come realtà e fantasia non siano due mondi a sé stanti, ma interagiscono e si mischiano costantemente. Ciò che vivi davvero plasma ogni mondo immaginario che crei e i viaggi e le avventure fantastiche che inventi ti fanno vedere con occhi diversi la vita di tutti i giorni.
Eppure, in questo mix, c’è sempre un elemento in comune che non ti lascia mai solo: gli affetti e le persone a cui vuoi bene, che ti accompagnano nella fantasia come nella realtà e ispirano le tue azioni.

Tecnicismi
La grafica è cartoonesca, dai colori caldi e avvolgenti e i personaggi sono molto carini: gli animali sono tutti simili fra di loro, ma gli umani sono molto espressivi e caratterizzati, anche se forse un po’ stereotipati. Il reparto sonoro è carino, ma la stessa canzone in loop per tutto il gioco, anche al cambio delle aree, non è stata particolarmente soddisfacente, nonostante fosse molto orecchiabile. I controlli sono semplici e le missioni abbastanza facili da capire, anche se avrebbe beneficiato di qualche secondaria aggiuntiva per arricchire ancora un po’ la storia.
In conclusione
SOPA è un gioco cozy che, nonostante non sia particolarmente impegnativo, di tensione o lungo, mi ha lasciata particolarmente soddisfatta: grazie a StudioBando che ci ha offerto questa piccola perla, che parla di fantasia, tradizione e famiglia. Sono proprio questi temi la parte bella del gioco, che lo rendono interessante e meritevole di un pomeriggio di avventura insieme a Miho: il viaggio per recuperare le patate non è solo il percorso per raggiungerle, ma anche gli amici che hai incontrato sulla via, il passaggio di memorie, ricette e tradizioni fra generazioni, la curiosità, l’affrontare le responsabilità e fare sacrifici per amore. Il tempo passa, le cose cambiano, ma ciò che permane sono gli affetti e i ricordi, a cui affidarci soprattutto nei momenti di difficoltà della vita, magari con un pizzico di fantasia per rendere il viaggio ancora più frizzante.
