
Il miglior ladro è quello che può essere in due posti nello stesso momento: Mittens è un’esperta dell’argomento e nei suoi (doppi) panni devi esplorare un laboratorio di ricerca per raccogliere informazioni su strane operazioni e oscuri esperimenti scientifici. Immedesimati nel gatto di Schroedinger e immergiti nella fisica quantistica per risolvere i puzzle e scappare dalla terribile struttura sotterranea.
Infiltrazione
Mittens è un gatto rosso semplice: si infila in posti strani per raggiungere luoghi che solitamente dovrebbero essere per lei inaccessibili e comincia a seminare caos. Niente di lontano dalla norma, se non fosse che questa volta il luogo inaccessibile è un immenso laboratorio di ricerca e ad aiutarla da remoto c’è la pigra Susan, un grazioso riccio con gli occhiali che tramite un pc segue i suoi spostamenti e le dà consigli. L’obiettivo della missione è raccogliere quante più informazioni possibili su degli strani esperimenti che sono stati effettuati in questa struttura, hackerando vari terminali e spiando quanti più documenti possibili.
Tutto sembra andare bene, finché non appare uno strano gatto ombra che ci guida verso un macchinario che dà a Mittens degli incredibili poteri, ispirati alla fisica quantistica: all’improvviso, infatti, la gattina riesce a sdoppiarsi e ad essere in due posti contemporaneamente, per combinare un sacco di nuove marachelle e risolvere nuovi enigmi che nascondono preziose informazioni.
Momento scienzio per quelli a cui interessa: il paradosso del gatto di Schroedinger è strettamente legato al principio di indeterminazione di Heisenberg. Tale principio stabilisce che è difficile conoscere con precisione assoluta alcune coppie di caratteristiche di una particella atomica o subatomica, come posizione e velocità, perché c’è sempre un piccolo margine di incertezza (appunto, indeterminazione); applicando questo principio al mondo macroscopico, Schroedinger descrive la situazione paradossale in cui, chiudendo in una scatola un gatto e un sistema che ne assicuri la morte qualora un atomo (o una particella) assuma un determinato comportamento, non è possibile verificare se l’animale è vivo o morto a meno che esso non venga direttamente osservato. Insomma, il povero animale esiste e non esiste finché non lo osservi, solo a quel punto puoi essere sicuro del suo stato.

Gameplay e tecnicismi
La meccanica dello sdoppiamento del gatto è fantastica per un gioco di risoluzione di puzzle ed è stata implementata in maniera interessante dallo sviluppatore: la logica da applicare al posizionamento dei due gatti, il tempismo della scelta del momento giusto in cui riunirli e la furbizia dell’utilizzo delle telecamere per rendere uno dei due gatti “inesistente” e, quindi, intangibile, sembra perfetto per creare tante situazioni molto interessanti e quasi plausibili, nonostante, ovviamente, il gioco sia fantascientifico.
I puzzle da risolvere con queste modalità sono interessanti e impegnativi il giusto, senza mai diventare frustranti. L’unico appunto che ho è che avrei preferito un po’ più di aiuto con le direzioni da prendere per raggiungere il punto successivo, perché a volte ho avuto l’impressione di scegliere male la strada e perdermi pezzi, ma comunque non è stato un difetto influente.
Oltre all’ottimo gameplay, questo gioco ha anche una grafica molto accattivante: la dolce Mittens ha uno stile cartoonesco ma molto dettagliato e curato, con le sue simpatiche movenze e le varie personalizzazioni sbloccabili nel percorso. Anche i suoi miagolii mentre chiacchiera con Susan sono adorabili, rendendo il gioco non solo bello da giocare ma anche tenero da guardare.
In conclusione
Da fan dei giochi di puzzle e amante dei gatti, ho apprezzato davvero tanto Schrodinger’s Cat Burglar. Non ha una trama innovativa, ma il gameplay originale, i puzzle ben costruiti e il finale comunque intrigante hanno reso il titolo una perlina che secondo me vale la pena giocare. Inoltre, trovo interessante vedere come un principio fisico, che di solito viene visto come un qualcosa di molto teorico, venga applicato a un videogioco: la gattina non solo si sdoppia, ma può anche interagire solo con determinate cose in base alla sua divisione; oppure, se una sua versione viene ripresa da una telecamera, diventa viva, rendendo l’altra intangibile, permettendole di esplorare nuovi posti altrimenti bloccati.
Non tutti hanno interesse nella fisica, certo, ma se non vi dispiace impegnare un po’ il cervello con qualche enigma e amate i gattini, potrebbe valere la pena investire del tempo su questo titolo: aprire porte e hackerare terminali è divertente e Mittens con la sua collega Susan sono incredibilmente piacevoli nelle cutscene, poiché parlano di lavoro ma in maniera ironica e seria allo stesso tempo, portando a termine quello che devono senza però mancare di simpatia.

Lo consiglio?
Sì, è un buon gioco: i puzzle sono abbastanza tranquilli, i personaggi sono gradevoli e non c’è bisogno di investirci un numero di ore improponibile per finirlo. E poi, come resistere a un gattino rosso?
