One Last Clip - l'arrivo al cinema

Se adori andare al cinema e sei un campione di trova le differenze sulla Settimana Enigmistica, preparati a prenderti qualche spavento ed entra nel mondo di One Last Clip, dove vedere sempre lo stesso film è l’unico modo per ritornare libero.

L’arrivo al cinema

Finalmente hai un bel pomeriggio di relax, perché non passarlo al cinema? È facile, compri il tuo bel biglietto per vedere la novità del momento, una specie di horror vintage di nome Paper Panic, e ti prepari per la visione, che cosa potrà mai andare male?

Tutto.

Appena arrivi non hai cognizione di nulla se non del fatto che ti svegli in uno sgabuzzino, e già qui rimani un attimo interdetto. Poi, inizi a guardarti attorno e sei anche preoccupato, perché non era quello che ti aspettavi, e noti un signore che è contento di vederti sveglio e capisci l’andazzo del gioco.

Dopo aver letto le sue quantomeno inusuali istruzioni, finalmente provi ad aprire la porta e ti allontani, con uno scopo (e non una scopa), ma comunque leggermente perplesso. Saluti Ciaddone, l’uomo dietro al bancone, ma il corrucciato addetto alla ristorazione non sembra dare confidenza, si impegna solo a guardarti male. Al che, finalmente scocciato dalla situazione e dal fatto che non puoi comprare i popcorn, ti avvii verso la sala del cinema per goderti la visione.

Forse.

Un film "originale"

Un film “originale”

Dopo aver oltrepassato un corridoio dai poster leggermente bizzarri, entri finalmente nella sala 8, stranamente vuota. Ti siedi nella tua poltroncina blu, ti guardi un po’ attorno aspettando con leggero timore che accada qualcosa, ma poi finalmente fai partire la visione.

In primo piano c’è un ragazzo che lancia un aeroplanino di carta verso una casa inquietante, salutandolo con tristezza; il piccolo velivolo, dopo aver superato l’uscio, attraversa un fantasma e volteggia in un salottino, per poi finire miseramente incenerito nel camino, mentre all’esterno un gatto fa spallucce. Il film sembra un vecchio cartoon semi comico degli anni Venti: la grafica riprende il classico stile rubber hose animation, la musica è quasi allegra e ci sono degli effetti audio un po’ caserecci. Eppure, la clip è malinconica e si intuisce che, in questa breve storia, c’è qualcosa che non viene detto.

Un piccolo capolavoro.

Puoi rivederlo un’altra volta, prima di andare via attraverso la porta principale e tornare all’ingresso, dove inizia per davvero il gioco.

Difetti e anomalie

Il gameplay è quello che ti aspetti dopo aver letto le famose istruzioni: guarda attentamente il video e trova i difetti, ovvero le differenze fra la clip che hai appena visto e quella originale che era nella sala 8; se pensi di aver visto qualcosa, esci dall’uscita di emergenza, altrimenti puoi tornare all’ingresso dalla porta principale. Ogni volta che indovini, passi alla sala successiva, dalla 8 fino alla 1; arrivato all’ultima sala, sarai libero di tornare finalmente a casa, leggermente provato ma vivo. Se ci arrivi vivo, perché in realtà, oltre questi difetti del video, ci saranno le vere e proprie anomalie, ovvero degli eventi randomici, che avvengono nell’ingresso e in sala, in cui apparizioni di vario genere cercano di ucciderti. Fai attenzione: devi uscire dalla porta di emergenza solo con i difetti, se trovi un’anomalia devi solo sopravvivere.

Ciaddone è il vero villain

Tecnicismi

Il gioco scorre fluido, mescolando perfettamente la grafica cartoon della clip, quella realistica del cinema e quella mista di alcune anomalie. Il reparto sonoro è semplice ma adeguato, anche simpatico, dato che va dalla musica d’atmosfera alla sigla di Fantozzi, e i jumpscare hanno il volume giusto, ti spaventano ma non ti fanno venire un colpo apoplettico.

Non ho trovato né bug né glitch e il gioco mi è sempre sembrato completo e mai arrangiato. Guardando tutti i pregi di questo gioco, è sorprendente il prezzo di questo titolo, che non avrebbe sfigurato con una cifra più elevata. Un enorme grazie allo sviluppatore di Struggle Games Studio, che ci ha, comunque, gentilmente offerto una copia.

La mia opinione finale

Al momento, è il mio Exit 8-like preferito. L’ambientazione nel cinema, arricchita da citazioni ed easter egg, fra cult e “mostri sacri”, è perfetta. Il loop non è mai scontato, con piccole e simpatiche scene con Ciaddone fra una sala e l’altra, e sia i difetti che le anomalie sono molto vari, sempre accattivanti e simpatici. Inoltre, c’è anche una storia da scoprire, fra un’anomalia e l’altra, e questo rende One Last Clip molto più interessante di altri titoli dello stesso genere. L’unico difetto, se proprio devo trovarlo, è che a volte è difficile sfuggire ad alcune anomalie, perché non è ben chiaro come comportarsi, e ci vuole qualche tentativo prima di riuscire a sopravvivere.

Purtroppo, è un’esperienza che dura poco, anche andando a caccia di tutti i difetti, le anomalie e gli achievement, ma ne vale decisamente la pena.

Lo consiglio?

Assolutamente sì, se siete amanti dei giochi “trova le anomalie” e se non vi danno fastidio i jumpscare. Non ci sono mostri o situazioni particolarmente disturbanti, anche perché spesso la grafica è molto cartoonesca e allevia un po’ l’eventuale paura che può generare.

No Spoiler, ma Ciaddone è il vero villain. ☹