È finito anche questo Steam Next Fest, e come sempre abbiamo passato più tempo a provare demo che a dormire. L’edizione di ottobre 2025 è stata una delle più varie di sempre: tra simulatori improbabili, RPG sandbox, orrori cooperativi e digitatori professionisti, è stata una settimana di wishlist infinite e nottate davanti allo schermo.
Oggi facciamo un recap delle dodici demo più giocate, ordinate in base al numero di giocatori unici durante l’evento. Alcune sono ancora attive, quindi se te ne sei persa qualcuna è il momento perfetto per rimediare e rovinarti la produttività del weekend.
Half Sword

Non è un gioco, è un esperimento sociale in acciaio. Half Sword è un simulatore di combattimento medievale basato sulla fisica che ti catapulta nei tornei brutali dell’Europa del XV secolo. Parti come un comune cittadino e, colpo dopo colpo, puoi diventare un cavaliere da arena, a patto di non perdere la testa… letteralmente.
Ogni duello è un balletto di sangue e realismo: le armi e le armature sono storicamente accurate, i movimenti derivano dalle tecniche reali delle arti marziali europee (HEMA), e la sensazione di impatto è talmente concreta che viene voglia di mettere l’elmo anche a casa.
Il sistema di controllo ti fa davvero sentire la lama, mentre la possibilità di forgiare equipaggiamento e scommettere sui propri successi aggiunge un tocco da RPG medievale.
Un gioco dove ogni vittoria pesa, ogni ferita conta e ogni errore finisce con la tua testa rotolante sul pavimento. Letteralmente.
Heroes of Might & Magic: Olden Era

I grandi classici non muoiono mai, si reincarnano. Olden Era riprende tutto ciò che ha reso leggendaria la saga Heroes of Might & Magic e lo aggiorna con nuove fazioni, battaglie più dinamiche e un livello di profondità strategica che mette alla prova anche i veterani.
Puoi scegliere tra sei fazioni – dai draghi del Dungeon ai non morti della Necropoli – e comandare eserciti di creature mitiche in battaglie tattiche a turni dove ogni mossa pesa. Ogni unità ha abilità uniche, sinergie e incantesimi devastanti che possono ribaltare una partita in un turno solo.
La demo offre già un assaggio del sistema di città, eroi ed esplorazione, con mappe generate proceduralmente o disegnate a mano.
È la resurrezione che i fan aspettavano da anni, con più grifoni, lich e magie di quanto il tuo PC possa gestire senza piangere lacrime nostalgiche.
YAPYAP

Benvenuti in un incubo magico di vandalismo e urla. YAPYAP è un horror cooperativo per fino a sei giocatori in cui non sei un mago potente, ma un minion pasticcione evocato solo per creare disastri. Tu e i tuoi amici dovete intrufolarvi nelle torri dei maghi rivali e distruggere tutto ciò che trovate: rompete pianoforti, rubate chiavi, fate pipì sui tappeti (sì, anche questo è un obiettivo valido).
Ogni danno causato aumenta il vostro punteggio di vandalismo, mentre le torri si popolano di mostri, esperimenti falliti e abomini magici pronti a vendicarsi.
La magia si lancia a voce, quindi dovrai davvero urlare gli incantesimi per sopravvivere. E nel caos generale, tra teletrasporti, pesci volanti e travestimenti, l’unica regola è divertirsi a distruggere.
Final Sentence

Una battle royale sulle macchine da scrivere. Sì, è davvero così. In Final Sentence non contano le armi o la mira, ma la velocità con cui riesci a digitare senza errori. Ogni parola è un colpo sparato, ogni typo può costarti la vita.
Si gioca online in stanze fino a 100 giocatori, dove il rumore delle tastiere diventa il suono della guerra. Tra un backspace e l’altro, puoi sfidare anche gli amici in partite private più contenute ma altrettanto letali.
Il sistema di statistiche e classifiche tiene traccia di ogni progresso, incoraggiandoti a diventare una macchina da scrivere umana.
Un gioco che ti premia per scrivere bene, ma ti punisce se sbagli una virgola. Letteralmente una lezione di grammatica sotto minaccia d’arma da fuoco.
REANIMAL

Dai creatori di Little Nightmares, arriva un nuovo incubo da condividere. REANIMAL è un’avventura horror cooperativa dove due orfani, fratello e sorella, affrontano un’isola maledetta alla ricerca dei loro amici scomparsi. Un viaggio fatto di silenzi, ombre e segreti che non vogliono essere scoperti.
Il mondo è marcio ma incredibilmente affascinante, popolato da creature grottesche nate dal dolore dei protagonisti e da ambienti che sembrano ricordare ogni passo sbagliato. Il tutto si muove con una direzione artistica potentissima, riconoscibile fin dal primo sguardo.
Giocabile da soli o in co op, REANIMAL sfrutta una telecamera condivisa che amplifica la tensione e la sensazione di prigionia.
Un’esperienza che ti stringe lo stomaco e il cuore allo stesso tempo, dove l’unica cosa più spaventosa dei mostri è ciò che rappresentano.
Everwind

C’è chi costruisce basi a terra… e chi decide di farlo su un’isola volante. Everwind è un mix tra sandbox, RPG e survival in prima persona che ti invita a solcare i cieli con i tuoi amici a bordo di una nave-isola tutta tua.
Si parte raccogliendo risorse e costruendo un rifugio tra le nuvole, ma presto ci si ritrova a esplorare dungeon, affrontare mostri e brandire bastoni magici che fanno scintille in tutti i sensi. L’alchimia diventa alleata, i combattimenti sono rapidi e la cooperativa trasforma ogni avventura in un’esperienza caotica e condivisa.
L’ambiente è completamente distruttibile, le isole si muovono tra cielo e mare, e la personalizzazione del personaggio è sorprendentemente profonda.
È come se Minecraft, Valheim e Sky: Children of the Light avessero deciso di fondare una compagnia aerea insieme.
The Midnight Walkers

Non basta sparare agli zombi: qui devi anche uscire vivo. The Midnight Walkers è uno sparatutto d’estrazione PvPvE dove ogni partita è una scommessa. Entri nel Liberty Grand Center – un enorme complesso di edifici invaso da non morti e sopravvissuti armati fino ai denti – per cercare bottino, affrontare chiunque ti capiti davanti e fuggire prima che un gas velenoso riempia i corridoi.
Puoi giocare da solo o in squadre da tre, scegliendo tra quattro classi uniche: Brick il tank col martello, Crow l’assassina agile, Lockdown il cecchino silenzioso e Margarita, la barista che cura a colpi di cocktail.
Ogni piano nasconde minacce diverse e la morte qui significa perdere tutto.
Un mix tra Escape from Tarkov e Left 4 Dead con un pizzico di follia: la corsa all’estrazione non è mai stata così tossica. Letteralmente.
THE CUBE, SAVE US

Prima arrivò il cubo. Poi finì il mondo. THE CUBE, SAVE US racconta un futuro in cui la comparsa di un misterioso cubo nel cielo ha scatenato la Terza Guerra Mondiale e cancellato la civiltà. Decenni dopo, i superstiti che osano tornare in superficie vengono risucchiati all’interno del cubo stesso, un labirinto mutevole che cambia forma a ogni ingresso.
Ogni frammento è un mondo diverso: piramidi, parchi divertimento, città distrutte. All’interno ci sono mutanti, razziatori e una sola regola: sopravvivi. Le armi scarseggiano, le risorse pure, e ogni abilità va dosata con intelligenza.
Fuori dal cubo, i sopravvissuti si rifugiano a New Cinderfall, un accampamento di disperati e mercenari pronti a scommettere tutto pur di scoprire cosa si nasconde dietro quell’enigma fluttuante.
Un gioco dove la curiosità è letale quanto la radioattività. E sì, il cubo ti sta guardando anche ora.
MISERY

C’è una sirena che suona. Hai sessanta secondi per prendere tutto ciò che puoi e raggiungere il bunker. Poi inizia la sopravvivenza. MISERY è un roguelite cooperativo che unisce l’atmosfera di Lethal Company alla tensione radioattiva di Stalker. Nei panni di mercenari dell’Istituto Scientifico di Zaslavie, dovrai esplorare la Zona di Esclusione, un luogo devastato dalla guerra e pieno di anomalie, mutanti e sopravvissuti disperati.
Ogni incursione è generata proceduralmente, ogni ritorno al bunker è un sollievo temporaneo. Si coltiva, si ripara, si beve al bar e si cerca di restare sani di mente… almeno fino alla prossima uscita.
Tra i nostri preferiti del festival: abbiamo giocato anche la versione completa e presto pubblicheremo la recensione.
Un gioco che parla di sopravvivenza, ma anche di umanità e di quel fuoco che ci tiene vivi anche quando tutto il resto marcisce.
Long Drive North: Co-Op RV Simulator

Un camper, una distesa infinita e la voglia di non morire di sete. Long Drive North riprende la formula dei survival su ruote ispirandosi a The Long Drive e My Summer Car: bisogna riparare, rifornire e migliorare il proprio veicolo mentre si attraversa una frontiera americana devastata, gestendo fame, sonno e tempeste improvvise.
Si caccia con il fucile, si cucina per sopravvivere, si raccattano pezzi da auto abbandonate e si cerca di tenere in vita un camper tanto fedele quanto instabile. La cooperativa a quattro giocatori promette libertà e momenti surreali tra amici.
Peccato che la demo non ci abbia davvero convinto: buone idee, ma ritmo lento e poche soddisfazioni reali. Il viaggio è lungo, ma la strada, per ora, un po’ troppo dritta.
Car Service Together

Metti insieme la squadra, apri l’officina e preparati a passare più tempo a svitare che a guidare. Car Service Together è un simulatore dettagliato di manutenzione e tuning che ti permette di gestire la tua officina, riparare e modificare auto fino a farle tornare come nuove.
Ogni parte si può smontare, lucidare o sostituire, dalle pastiglie dei freni ai motori completi, con un livello di realismo che sfiora la mania. Si possono anche verniciare e personalizzare i veicoli, trasformando ogni riparazione in un piccolo capolavoro di carrozzeria.
La modalità cooperativa fino a quattro giocatori trasforma il garage in un cantiere di caos organizzato, tra bulloni volanti e clienti impazienti.
Curato e ambizioso, ma nella demo la vera sfida è non litigare con gli amici su chi deve cambiare l’olio.
Roadside Research

Gli alieni sono finalmente arrivati sulla Terra… ma invece di invaderla hanno aperto una stazione di servizio. Roadside Research è un gestionale cooperativo fino a quattro giocatori in cui devi fingerti umano mentre servi i clienti, rifornisci i serbatoi e riempi gli scaffali. Il tutto, ovviamente, mentre conduci esperimenti segreti su ignari automobilisti.
Ogni azione conta: scansiona, analizza e manipola gli umani per raccogliere dati senza destare sospetti, o finirai polverizzato da agenti governativi troppo curiosi.
Tra un turno di benzina e un upgrade tecnologico, potrai personalizzare la tua stazione e il tuo “viso umano” perfettamente inquietante.
Una satira aliena travestita da simulatore, assurda e irresistibile. Il più divertente turno di lavoro che potresti fare… a qualche milione di anni luce da casa.
Bonus Crunchy: Hellmart

Un turno notturno come tanti. Un negozio isolato tra i boschi. E qualcosa che bussa alla porta. Hellmart parte come un normale simulatore di supermercato e lentamente scivola nell’incubo, alternando la gestione quotidiana — rifornire scaffali, servire clienti, pulire — a notti di puro terrore. Quando cala il buio, bisogna controllare il generatore, sbarrare le porte e capire chi (o cosa) far entrare.
Ogni turno è diverso, ogni cliente può essere il male sotto mentite spoglie, e ogni decisione influenza il finale. L’atmosfera è glaciale e opprimente, tra nevi del Nord e riflessi di neon che nascondono più di quanto mostrino.
Gioco davvero interessante, ma il trailer realizzato con intelligenza artificiale non gli rende giustizia: mostra una qualità e uno stile visivo che non riflettono l’esperienza reale. Sarebbe un peccato se un ottimo concept passasse inosservato per colpa del marketing.
In conclusione
Anche questa edizione del Next Fest ci ha ricordato perché amiamo gli indie: giochi nati da idee folli, prototipi geniali e quella sensazione di scoperta tipica di questi giochi. Le dodici demo più giocate mostrano un panorama vivo, coraggioso e pieno di sorprese, dove anche un cubo, un supermercato infernale o una fuga nel buio riescono a diventare protagonisti. È proprio questo il bello dei festival Steam: inciampare in qualcosa di strano, provarlo per curiosità e finire per aggiungerlo alla wishlist senza neanche accorgersene. E sì, la nostra è già piena.
