
Belli i giochi Pokémon, ammettiamolo. Forse ultimamente la qualità è un po’ calata, ma restano comunque titoli che chiunque ormai ha giocato almeno una volta, magari da bambini con Pokémon Blu o quel capolavoro di Pokémon Argento, o magari finendo per averli tutti perché alla fine è una serie capace di catturarti sempre, pure quando le ultime uscite fanno storcere un po’ il naso.
Ma hai mai desiderato fare altro nel mondo dei Pokémon? Alla fine sei sempre l’allenatore che gira palestre e isole per sconfiggere il cattivo di turno e vincere la lega, ma esiste il sogno di vivere quell’universo in modo diverso, magari come pigliamosche, avventuriero o scienziato. Sì, lo scienziato.
In Monster Lab Simulator sei proprio questo, un incrocio tra il Professor Oak e Bill che lavora per Giovanni del Team Rocket. Chiaramente è un paragone parziale, ma siccome sei uno scienziato alle prese con piccoli mostriciattoli tascabili l’accostamento è azzeccato. Il tuo ruolo consiste nel creare i Fulu, ovvero la variante di questo gioco per i Pokémon o i Pal, dentro un laboratorio enorme. Forse il vero divertimento non sta nel catturarli tutti, ma nel crearli da zero in un laboratorio sotterraneo.
Shopping compulsivo su Fuluzon e l’arte della sintesi
Appena metti piede in questo laboratorio titanico capisci subito che la tua etica professionale sta per prendersi una vacanza permanente. Il gioco ti accoglie con un tutorial che ti spiega con estrema calma come diventare il re della genetica applicata al portafoglio. Tutto comincia davanti alla Macchina di Sintesi, un aggeggio tecnologico che sembra aspettare solo la tua prossima mossa geniale. Per far nascere un Fulu servono tre fiale diverse e un uovo, ingredienti che puoi comodamente ordinare su Fuluzon, il paradiso dello shopping per scienziati senza troppi scrupoli.
All’inizio hai a disposizione fiale neutre o di fuoco, ma andando avanti nel gioco sbloccherai pure quelle d’acqua e natura per creare un vero esercito elementale. Una volta buttato tutto nel miscelatore, bastano pochi istanti per avere tra le mani un uovo fecondato pronto per l’incubatrice. Il tempo di attesa varia in base alla specie, ma la soddisfazione di vedere l’uovo schiudersi ripaga ogni secondo passato a fissare il timer. Quando il piccolo Fulu fa capolino, lo infili subito in una delle tue orb ed è ufficialmente pronto per essere piazzato sul mercato al miglior offerente.
Lo scopo del gioco è accumulare montagne di soldi vendendo queste creature, agendo proprio con la spietata efficienza di un manager del Team Rocket. Sperimentare nuove combinazioni di fiale è la parte più succosa dell’esperienza, perché ogni mix può portare a risultati sorprendenti e specie mai viste prima. Gestire le scorte che arrivano da Fuluzon richiede un occhio attento alle finanze, spingendoti a ottimizzare ogni singola sintesi per massimizzare il profitto e diventare il bioingegnere più ricco della regione.
Evoluzioni forzate e il brivido dell’ambra
Dimentica i classici allenamenti nell’erba alta per far salire di livello i tuoi mostriciattoli, perché qui le cose funzionano in modo decisamente più sbrigativo e brutale. Se vuoi un Fulu più potente devi ricorrere alla fusione, ovvero prendere tre esemplari identici e unirli insieme per forzare l’evoluzione. È un processo lungo e a volte pure un po’ macchinoso che ti fa sorgere il dubbio se tutto questo sforzo valga davvero lo sforzo in termini di guadagno. Per trasformare i tuoi esperimenti in crediti sonanti devi tenere d’occhio lo schermo degli ordini, dove compaiono richieste specifiche con scadenze temporali piuttosto strette.
Ci sono clienti che cercano Fulu comuni, altri che pretendono rarità assolute, e chiaramente il prezzo sale vertiginosamente quando la qualità della creatura è alta. Ottenere un esemplare di lusso è una questione di pura e semplice fortuna al momento della nascita. Ogni uovo ha le sue probabilità di successo, ma se punti al top devi necessariamente passare per l’ambra. L’apertura dei pezzi d’ambra è il momento più elettrizzante e rischioso della giornata, visto che puoi aprirne solo tre ogni ventiquattr’ore. Il costo di ogni pezzo d’ambra è importante e il rischio di trovarci dentro un uovo del tutto normale è una possibilità concreta che devi accettare con filosofia.
Questa meccanica trasforma il laboratorio in una specie di casinò genetico dove speri sempre che il prossimo guscio nasconda il Fulu della vita. Gestire gli ordini con intelligenza ti permette di restare a galla, anche se spesso ti ritrovi a farmare creature su creature sperando in quel colpo di fortuna che possa finalmente dare una svolta al tuo bilancio. La ricerca della qualità superiore diventa una sfida costante contro le probabilità, rendendo ogni schiusa riuscita un piccolo trionfo personale e finanziario.

Mazzate automatiche e mostriciattoli troppo carini per essere venduti
In Monster Lab Simulator puoi anche decidere di mandare i tuoi Fulu a prendersi a schiaffi in arena, anche se la gestione dei combattimenti è quanto di più rilassato si possa immaginare. Le lotte sono completamente automatiche, il che significa che il tuo unico compito è scegliere la squadra e sperare che i tuoi pupilli abbiano mangiato abbastanza vitamine la mattina. Spesso la vittoria o la sconfitta sembrano affidate alla sorte, tanto che mi è capitato di perdere pure avendo schierato una squadra piena di vantaggi elementali.
Vincere queste scazzottate digitali ti garantisce dei biglietti speciali per la slot machine, dove puoi tentare la fortuna per portarti a casa attrezzatura rara o uova di alto livello. Al termine degli scontri i Fulu tornano in laboratorio per riposare negli spazi dedicati e recuperare le energie perdute. Tutta questa violenza automatica fa da contrasto a un’estetica del gioco davvero curata e originale, con un design delle creature talmente “puccioso” da farti venire i sensi di colpa ogni volta che devi venderne uno.
I modelli grafici sono unici e si vede che c’è stato un lavoro creativo per evitare i soliti asset già visti mille volte in altri simulatori. Confesso di avere ancora i miei primi Fulu che gironzolano allegri per la base perché proprio non ce l’ho fatta a scambiarli per un pugno di dollari. Riuscire a monetizzare l’attività richiede una certa pazienza, visto che ottenere esemplari di qualità elevata è un’impresa ardua e spesso ti ritrovi a investire più di quanto guadagni. Sarebbe fantastico avere modi più diretti per comprare uova di alto livello senza dover contare solo sulla fortuna, ma il fascino di queste creature colorate rende comunque piacevole ogni minuto passato tra le mura del laboratorio.
Il laboratorio del futuro ci aspetta nel 2026
Al momento il titolo si trova in accesso anticipato e mette sul piatto una base solida che promette di espandersi notevolmente nei prossimi mesi. Gli sviluppatori hanno già messo nel mirino la data del 13 febbraio 2026 per il lancio, assicurando l’arrivo di tantissimi contenuti extra che renderanno la gestione del laboratorio ancora più profonda. Monster Lab Simulator è un gioco molto carino che riesce nell’intento di farti sentire un piccolo scienziato pazzo alla ricerca del mostriciattolo perfetto.
L’esperienza complessiva è piacevole e scorre via che è un piacere, ideale per chi cerca un passatempo rilassante ma con una buona componente gestionale. Restiamo alla finestra per vedere come evolveranno gli ordini su Fuluzon e se le probabilità di trovare uova rare diventeranno un po’ più generose con noi poveri ricercatori. L’attesa per l’uscita è carica di aspettative e siamo curiosi di scoprire quali altre bizzarrie genetiche potremo creare nelle nostre incubatrici. Nel frattempo, continuiamo a mescolare fiale e a riempire le orb, sperando che il mercato nero dei mostri tascabili sia sempre più florido e redditizio per le nostre tasche.
