Benvenuti sul pianeta rosso, dove tutti contribuiscono alla creazione della colonia. Obiettivo della missione: costruire una base su Marte. Paga: tanto divertimento e soddisfazione. Il tuo compito: costruire meravigliosi veicoli per effettuare le consegne. La mamma sarà soddisfatta, e tu ancora di più.

aMARSon… amazo… va beh

Lo spazio è magico, un giorno sogni di andare sulla Luna e quello dopo crei la tua colonia su Marte. O quanto meno aiuti i coloni a costruire la base, lavorando nella meccanica di precisione, tecnologie avanzate al servizio di progettazioni particolari e specifiche. Hardware e quelle cose, cioè. Crei dei supporti che poi serviranno per progettare grosse situazioni, non so, strumenti di precisione per una svolta magari futura anche della meccanica, eh, non so se mi spiego… Sì, insomma, sei un fattorino. E ti devi pure ingegnare con i pezzi che hai per mettere in piedi un trabiccolo che faccia il suo dovere: consegnare a chi costruisce le strutture il necessario per portare a termine il lavoro.

Le missioni

Lo scopo del gioco è semplice: ti vengono inviate delle richieste e devi portarle a compimento. La prima missione è praticamente il tutorial: ti dà poche componenti, ti passa le schematiche et voilà, è pronto: un robottino nostalgico che ti permette di portare il primo oggetto dal punto A al punto B. Con la prima ricompensa, due lire e qualche pezzo di ricambio, vieni invitato a svolgere le missioni successive, sfruttando le schematiche predefinite o inventandone di personalizzate in base alle tue necessità. Da questo momento in poi, sta a te utilizzare l’ingegno per portare a termine il tuo compito. Ci sono missioni principali e secondarie e ciascuna di esse ti farà sbloccare la mappa, ti darà soldi e/o componenti per poter andare avanti e aiuterà i coloni a costruire le varie infrastrutture.

Fisica, efficacia ed efficienza

Che ci vuole a fare un carretto per trasportare i pezzi di antenna o le travi, giusto?

Sbagliato. La fisica si oppone con tutte le sue forze (sad trumpet) ai tuoi tentativi di completare il tuo incarico e, se non sei bravo a bilanciare i pesi e a rendere stabile il veicolo, comincerai a scivolare senza speranza in fondo al canyon che avevi appena scalato. Chiaramente, la gravità, l’attrito e l’equilibrio delle leve non sono davvero precisi ed accurati, ma danno comunque quel senso di realismo ai movimenti e agli spostamenti che ti obbligano a pensare non solo all’estetica ma anche alla funzionalità della macchina.

I pezzi per costruire sono molteplici e ognuno di essi ha la sua funzione, mobilità e caratteristiche. Ci sono ruote di varie dimensioni e con diversi livelli di aderenza, scegli tu quali e quante metterne. Ci sono pezzi statici per dare struttura e creare collegamenti fra le varie sezioni del veicolo. Ci sono i pezzi mobili, per ruotare le giunture, allungare le braccia o afferrare oggetti. È come un lego componibile e l’unico limite è la tua fantasia. E la fisica descritta prima.

Tecnicismi

Il gioco è pronto per uscire dall’early access e lo abbiamo provato grazie alla generosa offerta degli sviluppatori Shape Shop.

La grafica è particolare, dettagliata e accurata, nonostante le linee e i colori cartooneschi. I coloni sono un po’ stilizzati, ma non è importante, perché il rover è ben definito ed è super personalizzabile per dettagli e colori. Anche le componenti risultano ben concepite, perché è possibile dedicarsi anche all’estetica del veicolo, non solo alla sua funzionalità.

I controlli sono tanti, ma sono semplici da gestire perché ci sono molti tooltip che ti ricordano quali sono i tasti da premere per effettuare le azioni relative al singolo pezzo che stai usando in quel momento.

Ho apprezzato anche l’interfaccia grafica, che è risultata pulita e semplice, senza fronzoli che distraggono e confondono.

Certamente la fisica potrebbe essere migliorata ancora, per rendere meno instabile il veicolo, però, a mio parere, è parte del divertimento del gioco affrontare anche questo tipo di difficoltà.

Nel complesso, al netto di qualche ulteriore miglioria che si potrebbe fare, si prende un bel bollino di approvazione da parte nostra.

In conclusione

Mars First Logistics mi ha divertito molto: da appassionata di meccanica, ho passato un sacco di tempo a sfogare la mia fantasia sull’editor del veicolo, a bilanciare ogni estremità per evitare che mi si cappottasse, a scegliere i pezzi giusti per riuscire a trasportare davvero l’oggetto da consegnare e, perché no, anche a renderlo simpatico, dato che pure l’occhio vuole la sua parte. Ho apprezzato anche la parte della consegna a sé, perché sul percorso devi essere sempre pronto all’imprevisto e avere un piano B, C, D e pure E per poterla portare a termine. Potresti prendere male una curva, ribaltarti, far incastrare l’oggetto e allora sta a te sistemare in corsa il problema. Senza contare che, quando arrivi a destinazione, dovresti poter mettere l’oggetto in un luogo o in una posizione specifica, rovinandoti tutto il piano perché ovviamente devi correggere le tue estremità per cambiare mobilità.

È presente anche una modalità co-op, per divertirti con i tuoi amici a fare le consegne, o per rovinare i piani a tutti se sei un amichevole troll di quartiere, a te la scelta.

Insomma, lo consiglio?

Sì, se volete costruire veicoli e non avete paura di doverli cambiare in corsa: sicuramente all’inizio sbagliare genera un sacco di risate ma alla lunga potrebbe essere frustrante e, se non ti piacciono gli imprevisti, ti si rovinerebbe solo l’esperienza.