
Nelle campagne toscane rilevi il vecchio casale della nonna per portare avanti la tradizione della sua pizza: impasta, cucina e condividi la bontà con la comunità locale mentre migliori le tue abilità culinarie godendoti lo spettacolo mozzafiato che si stende all’orizzonte.
Ricordi croccanti
Ah, le nonne e le loro pizze, gustose, fragranti e profumate! Sei stato abbastanza fortunato da ereditare il suo casale e le sue ricette, pertanto decidi di condividerle con il mondo, mentre ti rilassi scivolando nella tua nuova cucina all’aperto.
Accendi il forno, impasta, prepara il sugo e condisci: non c’è fretta, nessuno ti sbraita contro se sei lento e tutti prediligono la qualità rispetto al servizio. Un’utopia incredibile che hai il piacere di vivere, fra la brezza fresca delle colline toscane, il profumo dei campi intorno a te e l’atmosfera rilassante della cucina in cui una volta ti divertivi con la nonna e il resto della famiglia.
Un’esperienza quasi mistica, senti quasi il profumo della crosta che cresce nel forno, il gusto della mozzarella e il pomodoro che ti ustiona… ecco, magari è un po’ rovinata dal fatto che fai schifo in cucina e le ricette non sono proprio quelle che ti aspetti in quanto italiano, però ti adatti e ti godi quello che puoi.
Gameplay e Tecnicismi
Il gioco è molto semplice nelle meccaniche e non è particolarmente differente da altri simulatori del genere. Hai delle ricette da seguire, ingredienti da acquistare per prepararle e step da seguire per completare la pizza. Man mano che migliori la tua abilità come cuoco sblocchi preparazioni più complesse e nuovi cibi per le salse o i condimenti. Avrai degli ordini da completare e una reputazione da difendere, ma sono l’unico limite della tua esperienza. Oltre ai soldi, ma il denaro non è tutto nella vita.
Puoi scegliere il livello di difficoltà sia con varie opzioni, come i moltiplicatori di guadagni o lo stop automatico quando versi gli ingredienti, che aiuta a rispettare le ricette, che con piccole regole auto imposte, come il decidere di non mettere in evidenza le ricette e cercare di replicarle a memoria.
La grafica è semplice e si affida molto ai PNG: alcuni oggetti sono 3D ma altri sono semplici fogli di carta messi nelle ciotole. Vista la semplicità nel complesso delle meccaniche, ci si poteva concentrare leggermente di più su alcuni dettagli del cibo, però in generale l’atmosfera della villa e gli sfondi sono sufficientemente immersivi e permettono di essere un po’ più benevoli.
Il reparto sonoro per me è stato fantastico e va a sopperire alle mancanze dei dettagli della grafica: tutti i suoni legati al cibo sono morbidi e accurati e danno quel tocco ASMR che rende il gioco ancora più rilassante e immersivo.
Nel complesso, comunque, è un gioco che funziona, al netto di qualche piccolo bug nel tutorial o nei completamenti delle missioni che, a volte, quando anticipi delle azioni, non si completano correttamente.

In conclusione
Italian pizza simulator è una “americanata” che funziona, nonostante la casa di sviluppo sia polacca. Ho giocato a vari giochi della Games Incubator e per me sono sempre un guilty pleasure, perché sono peculiari nella loro disarmante semplicità.
Sono persino disposta a perdonare la pizza ananas e prosciutto, perché mi sono comunque divertita e mi sono sentita un po’ bambina quando ero a casa con la nonna a impastare la focaccia e mi faceva mettere le stupidaggini sopra.
Ho trovato rilassante il fatto di non dover combattere contro il tempo e la pazienza dei clienti, è bello personalizzare il cartone delle consegne ed è persino divertente aspettare il pacco degli ingredienti che Bartolini ti lancia con sgarbo nel cortile.
Ho percepito la farina fra le dita, il sugo schizzarmi sulle mani, la cipolla bruciarmi negli occhi. Ho sentito il profumo di famiglia e di estate.
Divertente, chill e nel complesso bello da vedere e da udire.
Lo consiglio?
Sì, anche se chiaramente devono piacerti i giochi cozy con gli obiettivi non rigidi e non farti impressionare dai condimenti abominevoli che piacciono tanto all’estero.
Non realismo culinario stretto, ma un’esperienza intima che ti riporta nel tuo passato, anche se non lo hai vissuto davvero così.
Chomp.
