Se pensavate che l’unico modo per rovinare un’amicizia storica fosse un prestito mai restituito o un tradimento amoroso, non avete ancora provato a far esplodere la testa di un vostro compare su una spiaggia lunare. Qui a Crunchy Reviews, abbiamo testato la full release di Bogos Binted? con un entusiasmo che ha rasentato il patologico, rischiando seriamente di far chiudere i battenti alla redazione tra accuse di bluff e sputi virtuali in faccia. Il gioco si presenta come una “notte peccaminosa” con gli alieni più folli della galassia, ma la realtà è un concentrato di puro caos psicologico e meccaniche da gioco da tavolo distorte, dove l’obiettivo non è solo vincere, ma sopravvivere all’iper-inflazione del proprio cranio. Non è un’esperienza per chi cerca una strategia profonda o una narrazione d’autore: è un “friendslop” cinico e spietato che vi trasforma in creature dagli occhi grandi e dalla moralità discutibile.

Cinque modi per farsi esplodere il cranio e rovinare amicizie decennali

Dimenticate la diplomazia galattica: in Bogos Binted? la varietà è il sale del tradimento. Uscendo dall’accesso anticipato il gioco ha portato i mini-giochi a un totale di cinque, ognuno con il suo carico di odio interpersonale. Si parte da Zogblorp, un gioco di carte numeriche dove bisogna aggiungere valori a un totale condiviso senza mai superare l’obiettivo fissato. È la versione aliena del Blackjack, ma con carte speciali pensate esclusivamente per ingannare e far gonfiare la testa agli avversari fino al punto di non ritorno. Abbiamo poi Beeble Meep, il paradiso dei bugiardi: si giocano carte coperte dichiarando il valore e, se qualcuno sospetta un bluff, deve urlare la frase che dà il nome alla modalità. Nella nuova patch, questa è stata spostata in una versione “Legacy” per far spazio a nuove varianti a tema spaziale, dimostrando che gli sviluppatori hanno ascoltato il feedback della community per rifinire il bilanciamento.

Si prosegue con Zinky Zoogle, dove vige la legge del più forte (o del più fortunato) nel giocare carte di valore uguale o superiore, e la grande novità della release completa: Zoggy. Quest’ultima è una sorta di roulette russa odontoiatrica dove i giocatori devono estrarre i denti a un mostruoso ranocchio alieno. La tensione in redazione durante queste sessioni era palpabile: vedere un collega fallire un’estrazione ed essere divorato da Zoggy è un piacere sadico che pochi altri party game sanno offrire. Nonostante la natura caotica, il gioco permette ora sessioni in single-player per Zogblorp, ideale per chi vuole allenarsi contro i bot prima di affrontare la ferocia umana online.

VORP: Dove l’onestà va a morire e il sospetto diventa arte

Se dovessi scegliere il motivo per cui questo gioco merita un posto nella vostra libreria Steam, quel motivo ha un nome: VORP. È la mia modalità preferita, un esperimento di deduzione sociale che fa sembrare Among Us una riunione condominiale tra persone educate. La premessa è semplice: viene scelto un argomento e una parola segreta che tutti vedono, tranne il “VORP” di turno. I giocatori devono scrivere indizi per far capire di conoscere la parola, mentre l’infiltrato deve inventarne uno credibile dal nulla per mimetizzarsi e, infine, tentare di indovinare il termine segreto se viene scoperto. Qui il gioco brilla davvero, specialmente se giocato con il microfono aperto: le discussioni diventano deliranti e il seme del sospetto si pianta in ogni partecipante.

Il fascino di VORP risiede nella sua natura psicologica: il vero VORP deve bilanciare l’astuzia con il caso, mentre gli altri cercano di essere abbastanza chiari da non sembrare sospetti, ma non così ovvi da regalare la vittoria all’impostore. È un gioco di sguardi, di silenzi pesanti e di accuse feroci. Nonostante c’è una certa ripetitività nelle categorie di parole, i miglioramenti alla localizzazione introdotti con la release finale suggeriscono un impegno costante nel rendere questa modalità il cuore pulsante dell’esperienza. È in VORP che Bogos Binted? smette di essere un semplice passatempo e diventa un generatore di storie assurde da raccontare ai posteri.

Estetica folle e qualche limitazione

Dal punto di vista tecnico e visivo, Bogos Binted? non cerca di vincere premi per il fotorealismo, abbracciando invece un’estetica grottesca e caricaturale che definirei “brainrot d’autore”. Gli alieni sono creature bizzarre che fumano mozziconi e fanno gestacci, inserite in ambienti come bar spaziali, la superficie lunare o la nuova mappa della spiaggia, aggiunta recentemente per rinfrescare il panorama. Il gioco gira fluidamente anche su configurazioni datate, rendendolo accessibile praticamente a chiunque abbia un PC funzionante.

Tuttavia, non tutto è roseo nello spazio profondo. Il sistema delle lobby è ancora il tallone d’Achille della produzione: non è possibile filtrare le partite per modalità di gioco, costringendo gli utenti a entrare e uscire dalle stanze sperando di trovare quella giusta. Inoltre, il limite massimo di 4 giocatori potrebbe essere un freno alle potenzialità del gioco; modalità come VORP beneficerebbero enormemente di lobby da 6 o 8 persone per aumentare il caos e l’incertezza. C’è anche una certa dipendenza dal fattore fortuna (RNG) che potrebbe frustrare i puristi della strategia, dato che a volte la testa esplode dopo appena due “gonfiaggi” mentre gli avversari sembrano fatti di gomma. Ma, in fin dei conti, a questo prezzo è difficile chiedere di meglio: è un pacchetto di divertimento sporco, economico e sfacciato che non pretende di essere altro che un catalizzatore di risate e insulti tra amici.