Una storia psicologica che prova a giocare con la mente… e a volte anche con la pazienza.
Il gioco si presenta come un’avventura narrativa ispirata al famoso film di Hitchcock. Segue la storia di Ed Miller, uno scrittore che sopravvive a un incidente ma inizia a soffrire di vertigini e visioni strane. Sarà il vino rosso?

Gameplay

Il gioco è principalmente un’avventura narrativa, quindi si basa su esplorazione, dialoghi e qualche puzzle. Non è particolarmente difficile e punta più a raccontare la storia che a mettere alla prova il giocatore.

La trama prova a costruire mistero con continui cambi e momenti psicologici abbastanza particolari. Alcune scelte permettono di influenzare leggermente lo sviluppo degli eventi, anche se non sempre si percepisce davvero il peso delle decisioni (forse mai ho questo dubbio).

Il ritmo è abbastanza tranquillo e in alcuni punti può risultare lento, soprattutto per chi cerca un gameplay più attivo. Rimane comunque un’esperienza che si lascia seguire volentieri grazie alla curiosità su come si evolve la storia.

Comparto audio e grafico

Dal punto di vista visivo il gioco è curato. Lo stile grafico è realistico ma con un tocco quasi fumettistico che funziona bene con il tono psicologico della storia. Non mancano momenti di tensione e scorci magnifici.

La colonna sonora accompagna bene i momenti più intensi e aiuta a creare atmosfera. Anche il doppiaggio è discreto, anche se in alcuni dialoghi le animazioni facciali risultano un po’ rigide.

Conclusioni

Alfred Hitchcock – Vertigo è un gioco che punta molto sulla narrazione. La storia riesce a incuriosire e in diversi momenti funziona bene, soprattutto per chi ama le avventure narrative.

Personalmente però ho avuto qualche difficoltà a farmi piacere uno dei personaggi principali. La ragazza che accompagna gran parte della storia è fondamentale per la trama, ma l’ho trovata spesso irritante e poco empatica, al punto che in alcuni momenti avrei preferito che sparisse.

Senza entrare nei dettagli, verso il finale ho provato anche una certa soddisfazione (non poca in realtà) nel vedere che un personaggio secondario ha la sua piccola rivincita.

Nel complesso resta un titolo interessante, ma con qualche limite che gli impedisce di lasciare davvero il segno.

Note

  • Storia interessante ma a tratti lenta.
  • Personaggi non sempre riusciti.
  • Più esperienza narrativa che vero gameplay.